Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Ristori, il punto della situazione in provincia: oltre 500 domande per l'attività di bar

“Ad oggi sono stati completati tutti i controlli di competenza – dichiara Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna – restano in sospeso alcune posizioni, circa 20"

Chiuso mercoledì il bando regionale per i ristori a bar e ristoranti, entra nel vivo il percorso per l’erogazione dei ristori previsti, nei tempi più brevi possibili, compatibilmente con le necessarie verifiche di conformità stabilite dal bando della Regione Emilia-Romagna. Le domande presentate, di competenza della Camera di commercio della Romagna sono in totale 1926. Di queste, 927 riguardano imprese con sede o unità locale in provincia Forlì-Cesena.

Il numero totale delle imprese attive (sedi più unità locali), oggetto del bando e iscritte al Registro Imprese al 30 settembre sono 3545, di cui 1615 relative a Forlì-Cesena e 1930 a Rimini. Ciascuna impresa poteva presentare un’unica richiesta di ristoro, indipendentemente dal numero di unità locali aperte. Rispetto al codice di attività primario, sono state presentate, per la ristorazione (codice Ateco 56.10.11) 858 domande, di cui 398 (43,26%) su Forlì-Cesena. Per l’attività di bar (codice Ateco 56.3) le richieste sono state 501 (56,74%) per Forlì-Cesena.

Riguardo alla natura giuridica, conformemente alla tipologia di tessuto imprenditoriale dei nostri territori, sono state presentate da imprese individuali 400 richieste per Forlì-Cesena e  e 379 da società di persone sempre della provincia.  "Sono stati completati tutti i controlli di competenza - dichiara Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna - restano in sospeso alcune posizioni, circa 20, per le necessarie verifiche al Registro delle Imprese. Ai fini della regolarità del Durc, con la collaborazione di Unioncamere ed Infocamere, stiamo verificando forme di interrogazione massiva e confidiamo di ridurre ulteriormente i tempi di erogazione delle risorse. Ricordo che nel bando della Regione Emilia-Romagna è indicato il termine del 31 maggio per la verifica della regolarità del Durc, perciò le imprese avranno tempo fino a quella data per la relativa regolarizzazione. L’ammontare del contributo, di eguale entità per tutte le imprese, dipenderà dal numero delle domande realmente ammesse”.

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