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Ristori regionali, le richieste di Confartigianato: "Eliminare la disparità di trattamento"

Confartigianato Emilia Romagna, spiega il segretario dell'associazione degli artigiani di Forlì, Marco Valenti, "è intervenuta per chiedere che la misura venga estesa a tutte le attività di somministrazione e bevande"

Continua il confronto serrato a tutela degli esercizi colpiti dalla crisi scaturita dalla pandemia, tra Confartigianato e le istituzioni. Oggetto di intervento è il Bando regionale per l’accesso, tramite le Camere di Commercio, ai ristori economici per le sole attività di somministrazione e bevande con codice Ateco 56.10.11 e 56.30.00, ovvero bar, ristoranti, pub, osterie e affini. Il ristoro è a favore di quelle attività che nel bimestre novembre-dicembre 2020 dimostrino una contrazione del fatturato di almeno il 20% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Confartigianato Emilia Romagna, spiega il segretario dell'associazione degli artigiani di Forlì, Marco Valenti, "è intervenuta per chiedere che la misura venga estesa a tutte le attività di somministrazione e bevande (il codice Ateco 56 nella sua interezza, che ricomprende anche le aziende artigiane, come pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e pizzerie al taglio, per citarne alcune) che abbiano subito la medesima condizione di restrizione delle attività. A seguito dell’attività svolta, grazie anche al supporto di tutti coloro che hanno sostenuto la battaglia di Confartigianato, non solo in campo politico, e che hanno compreso il disagio e l’azione discriminatoria che si stava consumando, la Regione si è formalmente impegnata a risolvere questa anomalia".

"La nostra priorità è la tutela del lavoro, senza mettere a rischio la salute collettiva, in questo delicato momento è opportuno ricordare che l’economia italiana è fondata sulle micro e piccole imprese; senza queste realtà produttive, le botteghe e l’artigianato di servizio, peculiarità del nostro Paese, non ci può essere futuro - conclude -. I sacrifici che gli imprenditori stanno affrontando oggi per arginare il rischio di contagi devono essere compensati ed è questo che, come Associazione, stiamo facendo in questi mesi, senza dimenticare che l’unico nemico da combattere è il virus".

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