Economia

"Ritorno al credito responsabile": due giorni di convegno con gli esperti del settore

Come sottolinea Francesco Quarta, giurista dell’Ateneo bolognese e componente del collegio giudicante dell’Arbitro Bancario Finanziario di Torino, "si tratta di un appuntamento che abbiamo costruito con sensibilità culturali diverse"

Previsti i saluti di Roberto Pinza

Giovedì e venerdì si terrà all’Auditorium della Cassa dei Risparmi, il convegno dedicato al tema del “Ritorno al credito responsabile”. L’evento, organizzato da un gruppo di professori di materie giuridiche ed economico-aziendali della sede forlivese della Scuola di Economia, Management e Statistica dell’Università di Bologna, si articola su tre sessioni. La prima sessione di giovedì pomeriggio (inizio registrazioni ore 14), aperta dai saluti istituzionali di Rossella Talia, presidente del Tribunale di Forlì, di Roberto Pinza, presidente della Fondazione, e dai presidenti dei due Ordini professionali che hanno patrocinato l’evento (Roberto Roccari e Aride Missiroli), è dedicata allo studio delle “Nuove frontiere dell’accesso al credito”.

Dopo la relazione di presentazione a cura di Francesco Gennari, Professore di diritto commerciale dell’Università di Bologna, il convegno si arricchisce del contributo di Udo Reifner, prpfessore merito dell’Università di Amburgo, Germania, chiamato a condividere la sua vasta esperienza intellettuale e “sul campo” soffermandosi in particolare sugli apporti che il diritto europeo ha saputo fornire nel contrasto al fenomeno del credito irresponsabile e, più in generale, alla pratica dell’usura. Forte è l’interesse per le recentissime innovazioni portate dal GDPR (regolamento europeo sui dati personali) in punto di profilazione della clientela (anche bancaria) e conseguenti obblighi d’informazione rispetto alle basi e alle finalità del concreto trattamento effettuato.

A pochissimi giorni dall’entrata in vigore dell’innovativo Regolamento europeo, di “protezione dei dati personali nel settore bancario e assicurativo” e di “profilazione e valutazione del merito creditizio nel trattamento aggregato di dati” discuteranno le Professoresse Chiara Alvisi (Università di Bologna) e Annacarla Nazzaro (Università di Firenze), entrambe ordinarie di diritto privato. Speciale curiosità, poi, per l’intervento in materia di “credito e partecipazione al rischio nel diritto bancario islamico” dell'avvocato Vito Russo, anch’egli ordinario di diritto privato nonché docente di Islamic Transactional Law nell’Università del Salento di Lecce. Completa il programma della prima sessione Simonetta Cotterli, docente di diritto commerciale nell’Università di Modena e Reggio Emilia, che presenterà la via italiana al microcredito, sulla scia tracciata dal Premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, nei giorni scorsi a Forlì proprio per discutere delle origini e delle potenzialità di questa modalità alternativa di erogazione del credito a chi non può essere considerato “meritevole” secondo gli intendimenti correnti.

Nella seconda sessione (venerdì, inizio registrazioni ore 9), è previsto l’approfondimento dei rimedi applicabili ai contratti di banca in corrispondenza di fenomeni di credito irresponsabile. Introdotta dalla relazione da Adriano Maestri, presidente Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, la sessione sarà presieduta e coordinata da Filippo Sartori, ordinario di Diritto privato dell’economia nell’Università di Trento nonché fondatore e direttore della Rivista di diritto bancario, fra le più seguite e rispettate testate online non soltanto di divulgazione ma anche di approfondimento scientifico nei settori del diritto societario, bancario, finanziario, fiscale e assicurativo. Questi gli interventi programmati: “Prevenire il sovraindebitamento: consulenza e valutazione del merito creditizio. Quali rimedi?” a cura della Prof.ssa Maria Rita Nuccio, Ricercatrice di Diritto privato dell’Università di Bari “Aldo Moro”; “Le nullità nei contratti bancari”, con Marco Martino, aggregato di Diritto privato dell’Università di Bologna; di “Assicurazione del credito, trasparenza nella esposizione dei costi e rimedi” discuterà Francesco Quarta, anch’egli docente di Diritto privato nell’Università di Bologna; conclude Filippo Cicognani, Associato di Diritto tributario con una relazione inerente agli aspetti fiscali collegati all’insorgenze di patologie nei contratti di finanziamento.

Nella terza e ultima sessione (ore 14), il tema è la gestione delle crisi da sovraindebitamento. Presiede e coordina Luigi Balestra, Ordinario di Diritto civile nell’Università di Bologna.  Daniela Vandone, ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari nell’Università Statale di Milano, presenterà le proprie estese e rinomate ricerche sulle cause, gli effetti e le soluzioni legate al sovraindebitamento. Dei poteri concessi al magistrato nelle procedure per la composizione delle crisi da sovraindebitamento parlerà invece la giudice delegata alle esecuzioni del Tribunale di Forlì, Barbara Vacca. Del ruolo del professionista in quest’ambito discuterà Giuseppe Savioli, ordinario di Economia Aziendale nell’Università Bologna nonché Presidente della Fondazione dell’Ordine dei Dottori commercialisti di Rimini. Esaminerà i criteri soggettivi e oggettivi, nonché i profili di meritevolezza, ai fini dell’accesso al c.d. piano del consumatore Federica Pasquariello, docente di diritto commerciale nell’Università di Verona e direttrice del corso di perfezionamento e aggiornamento proprio nel campo della composizione delle crisi da sovraindebitamento. Di autonomia negoziale nella gestione della crisi da sovraindebitamento e del procedimento di esdebitazione discuterà Emanuela Migliaccio, docente di diritto privato nell’Università di Salerno. Porterà, infine, l’esperienza dell’Organismo romagnolo di composizione delle crisi, Lisa Lombardi, referente dell’Organismo per la composizione delle crisi Odcec Forlì-Cesena. 

Come sottolinea Francesco Quarta, giurista dell’Ateneo bolognese e componente del collegio giudicante dell’Arbitro Bancario Finanziario di Torino, "si tratta di un appuntamento che abbiamo costruito con sensibilità culturali diverse e che, a quanto pare, sta suscitando interesse; intende confrontarsi con le sfide poste dalle più recenti evoluzioni della regolamentazione e della giurisprudenza proprio in vista della sollecitazione di una crescente responsabilità su tutti i fronti, senz’altro fra i clienti ma anche fra gli istituti finanziatori. L’inasprimento delle sanzioni, negli ultimi decenni, per chi ha erogato credito ‘irresponsabile’ o secondo modalità non trasparenti e non-concorrenziali non sembra, se non in casi isolati, aver prodotto lo sperato effetto di deterrenza o di indirizzo delle condotte degli operatori. D’altronde, non si può dire che siano mancate le misure premiali, il che lascia immaginare che il problema sia essenzialmente di educazione e di etica finanziaria. Il messaggio che si vuol trasmettere è che camminando insieme – istituzioni, banche e clienti – si può davvero realizzare un ritorno al credito responsabile, anche a sostegno delle attività produttive. Questo perché, alla luce dei princípi costituzionali, non è possibile trattare il credito agli individui e alle imprese, ma anche i relativi risparmi, come se fossero beni qualsiasi". L’evento, ad accesso gratuito, è stato accreditato ai fini della formazione continua professionale dagli Ordini degli Avvocati e dei Dottori commercialisti di Forlì-Cesena. 

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