Economia

Salta il rinnovo del contratto nazionale, agricoltori in sciopero: "Richieste inaccettabili"

Dopo la rottura per il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaistici è stato proclamato uno sciopero dalle segreterie nazionali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil

Dopo la rottura per il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaistici, sancita nella nottata del 23 maggio scorso, è stato proclamato dalle segreterie nazionali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil uno sciopero per l'intera giornata di venerdì 15 giugno.

"Riteniamo inaccettabili le richieste delle controparti datoriali che renderebbero impossibile il rispetto della legge 199/2016 contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro - dichiarano Francesco Marinelli, Raffaele Vicidomini e Sergio Modanesi, segretari territoriali di Fai, Flai e Uila -  L'introduzione di un salario minimo a 850 euro mensili (poco più di 5 euro all'ora) e la richiesta di cancellare l'orario giornaliero di lavoro sono due esempi che testimoniano, a nostro avviso, la volontà delle controparti di manomettere per vie contrattuali, la legge 199/2016. A questo tentativo concludono i segretari generali ci opporremo in maniera determinata". Per quanto riguarda l'Emilia Romagna, lo sciopero nazionale si svolgerà con una manifestazione regionale a Forlì, con ritrovo alle 10 in Corso della Repubblica 45 e con un corteo che si concluderà in piazza Saffi.

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