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Croci, la proprietà presenta il piano di salvataggio

Si è svolta mercoledì mattina in fabbrica l'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Croci spa, dopo che la proprietà ha informato i dipendenti e le Organizzazioni Sindacali del tentativo di salvare l'azienda

Si è svolta mercoledì mattina in fabbrica l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Croci spa, dopo che la proprietà (nelle persone di Vittorio e Cesare Croci) ha informato i dipendenti lunedì e le Organizzazioni Sindacali martedì del tentativo in corso di salvare l’azienda. "Tale piano di salvataggio - illustrano i segretari di Fiom e Uilm, Michele Bulgarelli e Enrico Imolesi - prevede una rinegoziazione/congelamento del debito dell’azienda nei confronti del sistema della finanza locale e richiede, sempre da parte degli istituti di credito, lo sblocco di quelle risorse economiche necessarie per riportare l’attività dell’azienda in condizioni di normalità, con il pagamento di lavoratori e fornitori alle normali scadenze.

"In attesa di conoscere gli sviluppi di tale piano, previsti nei prossimi giorni, e pur riconfermando un giudizio estremamente critico e negativo sui comportamenti e le scelte fatte dalla proprietà nell’ultimo anno (che hanno prodotto inevitabili tensioni sociali) - continuano Bulgarelli e Imolesi - FIM FIOM UILM hanno deciso di rimuovere temporaneamente il presidio all’esterno della fabbrica. I posti di lavoro alla Croci sono un “bene pubblico” e non va lasciato nulla di intentato per difenderli".


Concludono i segretari di Fiom e Uilm: "Resta ovviamente inteso che alla luce delle novità che si potrebbero manifestare nei prossimi giorni sarà tempestivamente ri-convocata l’assemblea di tutti i lavoratori per decidere le iniziative più idonee per difendere i posti di lavoro e il salario dei lavoratori".

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