Economia

San Domenico e servizi museali: i sindacati proclamano un nuovo stato d'agitazione

I sindacati riaccendono i riflettori sui servizi d'accoglienza museali dopo il cambio d'appalto, che si concluderà il 30 settembre

Domenica 11 luglio è stata l’ultima giornata della mostra su Dante, che ha visto per la Città di Forlì, che ospita il complesso Museale S. Domenico, numerosi riconoscimenti ed anche il premio del prestigioso Concorso “Global Fine Art Awards”, a conferma della qualità e il valore delle grandi mostre Forlivesi a livello mondiale. "Purtroppo, terminata la mostra, sembra calare il sipario anche su di loro, lavoratrici e lavoratori che con estrema professionalità hanno accolto ed accompagnato il pubblico nelle sale del Museo, e fatto sì che la mostra avesse il successo registrato", evidenziano in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl Romagna e Uiltucs Uil.

I sindacati riaccendono i riflettori sui servizi d'accoglienza museali dopo il cambio d'appalto, che si concluderà il 30 settembre: "Fin da subito abbiamo  chiesto alla società che si è aggiudicata l'appalto dei servizi il rispetto delle norme contrattuali e di legge, riuscendo a garantire grazie ad un accordo sindacale, la continuità retributiva del personale in forza al momento del cambio appalto. Dopo vari incontri però, permangono grosse problematiche".

"In questi giorni stiamo assistendo diversi lavoratori - dichiarano i sindacalisti Mirela Koroveshi, Carlo Piazzese ed Anna Lisa Pantera rispettivamente di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil - i quali, dopo un periodo nel quale l’azienda, unilateralmente, non permetteva loro di prestare servizio, hanno ricevuto comunicazione di avvenuto licenziamento per “mancato superamento periodo di prova”. Oltre il danno la beffa".

"A fronte di tutto questo proclamiamo fin da subito lo stato di agitazione sindacale fino all’ incontro che chiederemo con urgenza alle istituzioni competenti per tentare, ancora una volta, di far tornare sulla retta via la società, richiamando altresì un intervento da parte dell’amministrazione Comunale in qualità di committente, affinché vi sia coerenza tra l’elogio dei Musei Civici di Forlì ed il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Serve senza dubbio riconoscere il rispetto e la dignità della persona e delle professionalità, senza questi requisiti, non vi sarà alcun motivo di cui essere orgogliosi del complesso museale di Forlì", aggiungono i sindacalisti.

Quindi concludono: "Valuteremo attentamente l’evolversi della situazione, non escludendo nel caso non dovesse esserci un immediato ritorno alla normalità delle condizioni di lavoro da parte della società, tutte le azioni di protesta e di lotta sindacale consentite dalla legge e dai contratti per tutti i lavoratori impiegati nell’appalto".

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