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Santa Sofia, i primi 53 lavoratori passano da Acis a Vis Mobility

Mercoledì sono stati sottoscritti presso la sede dell’Acis a Santa Sofia gli accordi individuali per i primi 53 lavoratori e lavoratrici che passeranno, dal mese di aprile, alla neo-costituita Vis Mobility. Nel frattempo i lavoratori dipendenti di CISS occupati nei cantieri stradali continueranno a svolgere la propria attività

Mercoledì sono stati sottoscritti presso la sede dell’Acis a Santa Sofia gli accordi individuali per i primi 53 lavoratori e lavoratrici che passeranno, dal mese di aprile, alla neo-costituita Vis Mobility. Nel frattempo i lavoratori dipendenti di CISS occupati nei cantieri stradali continueranno a svolgere la propria attività anche al fine di garantire la continuità degli appalti e saranno regolarmente retribuiti. Lo comunicano i segretari di FIM, FIOM e UILM, Davide Drudi,, Michele Bulgarelli, Luigi Pantoli.

Ovviamente i restanti lavoratori sia di ACIS che di CISS al momento restano in cassa integrazione straordinaria (che viene pagata direttamente dall’Inps ai singoli lavoratori), in attesa di dare piena applicazione agli accordi aziendali in essere “che prevedono la graduale riassunzione del personale in cassa integrazione, fatta salva la volontarietà ad accedere a percorsi di uscita dal Gruppo, fino a raggiungere il numero di 170 dipendenti in un periodo di 5 mesi”. A tal fine sono già in programma ulteriori incontri nella seconda metà del mese di aprile per verificare la possibilità di definire ulteriori passaggi a Vis Mobility.

“Riteniamo – concludono i sindacati - importante l’appuntamento di oggi perché da mesi i lavoratori aspettavano il concretizzarsi di quanto più volte discusso e sottoscritto. Oggi (mercoledì ndr), con la firma dei primi accordi individuali, si realizza un primo passo per l’avvio della nuova azienda che auspichiamo possa rapidamente riacquisire quote di mercato e quella posizione di leadership nel settore della segnaletica e più in generale della mobilità che l’ha sempre contraddistinta. Il risultato di oggi si spiega anche con la determinazione e il protagonismo dimostrati dai lavoratori e dalle lavoratrici nel corso della trattativa. Resta comunque alta l’attenzione delle Organizzazioni Sindacali dei metalmeccanici per il rispetto degli accordi e degli impegni assunti”.

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