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Sardegna e Romagna in rete per lo sviluppo rurale

Il programma ha l'obiettivo di sviluppare capacità di operare in sinergia fra operatori, guardando alle aree rurali come a motori reali di sviluppo

Dalla Sardegna, una delegazione composta da imprenditori e amministratori fra cui Marinuccia Sanna, dirigente Servizio Rurale dell'Assessorato Agricoltura Regione Sardegna sta effettuando un programma di incontri sul nostro Territorio per conoscere il "modello di rete" realizzato dalle imprese romagnole. Impari'S è il nome di questo progetto, realizzato dal FormezPA e organizzato da Claudio Floris in collaborazione con Fausto Faggioli.

Il programma ha l'obiettivo di sviluppare capacità di operare in sinergia fra operatori, guardando alle aree rurali come a motori reali di sviluppo. In questo viaggio-studio la delegazione, coordinata da Clara Poddighe, rappresenta i GAL della parte centrale della Sardegna e, attraverso una serie di incontri con le realtà aziendali più significative del territorio del GAL L'Altra Romagna, potrà valutare che le nostre imprese "fanno rete", trasformandosi sempre più in veri e propri imprenditori del territorio.

"Nel nuovo panorama economico internazionale - sottolinea Marinuccia Sanna dirigente Regione Sardegna - la competitività delle piccole e medie imprese è data dalla loro capacità di innovarsi e la Regione Sardegna è impegnata a dare vita ad aggregazioni in grado di mettere a sistema conoscenze e competenze individuali."

"Perché la rete - aggiunge Fausto Faggioli - facilita l'accesso a fonti informative e formative, lo scambio di esperienze, lo sviluppo di progetti comuni sia a livello nazionale che europeo. La rete di impresa è un valido strumento per fare "massa critica" ai fini della competizione a livello globale, salvaguardando la propria individualità e creando così valore per l'azienda stessa e sviluppo per il Territorio in cui opera."

"Il mercato- termina Claudio Floris, di Formez - impone di puntare all'innovazione e integrazione e se questo è vero per qualsiasi tipo d'azienda, ancor di più lo è per quelle legate al mondo rurale." Importanti step di questo percorso, l'incontro con i responsabili del settore Sviluppo Rurale alla Regione Emilia-Romagna e quello con gli operatori che hanno realizzato il collegamento mare-campagna con il Progetto Happy Bio, riconosciuto dalla nostra Regione come progetto di sostenibilità ambientale, ai fini di una promozione territoriale basata sull'Economia verde. Progetto che è nato per qualificare le vacanze con una proposta territoriale basata sulla sinergia fra prodotti dell'agricoltura bio, ambiente, arte, cultura, tradizioni, facendo della Salute e del Benessere le priorità e i punti cardine dell'offerta territoriale.

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