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Lo scalo merci di Villa Selva boccheggia. Serve una soluzione a breve

Si fa sempre più pressante l'attesa di un qualche sviluppo per lo scalo merci di Villa Selva. Spiega la situazione il vicepresidente della Provincia, Guglielmo Russo, sentito da Forlitoday

Si fa sempre più pressante l'attesa di un qualche sviluppo per lo scalo merci di Villa Selva. Dopo la presentazione ufficiale piano di pre-fattibilità della piattaforma del fresco di Cesena si è appreso come l’idea iniziale di svilupparla presso lo scalo merci di Villa Selva “è stata analizzata e le condizioni infrastrutturali, comprese quelle dello scalo stesso, hanno portato alla conclusione che la sinergia con lo  scalo merci sia un elemento da valorizzare in una prospettiva di lungo periodo”.

Lo hanno scritto il sindaco di Cesena e l’assessore Maura Miserocchi in una lettera inviata ai capigruppo, nella quale, sempre rispetto allo scalo, viene sottolineato come“ Resta per il momento sullo sfondo il tema dell’intermodalità.” Spiega la situazione il vicepresidente della Provincia, Guglielmo Russo, sentito da Forlitoday. “Il polo logistico del fresco, che rientra all'interno dell'inserimento di Cesena nel Distretto nazionale del fresco, riguarda il trasporto su gomma. Il fatto che parta a Pievesistina, non vuol dire che lo scalo di Villa Selva sia messo da parte. Per l'intermodalità con Cesena, ferro-gomma, vanno ancora approfondite questioni tecniche relative allo scalo: percorribilità, competitività del servizio, assetto infrastrutturale. Per questo si parla di prospettiva a lungo periodo”.

“Il problema vero è che abbiamo ancora una coppia di treni a settimana. Lo scalo non sta decollando. Vogliamo sapere se la società delle Ferrovie è in grado di proporre offerte competitive per la logistica di Villa Selva. Era sta individuata la linea Adriatica delle Puglie e Tirrena. Noi come enti locali abbiamo fatto tutta la nostra parte: lo scalo merci è stato inserito in tutti i piani regionali di programmazione delle infrastrutture per il trasporto merci. Abbiamo commissionato uno studio all'"Istituto trasporto logistica", che ha fatto una studio di fattibilità delle tratte, per trasformare i potenziali volumi di merci del territorio in offerta alle aziende. Abbiamo costruito un rapporto continuativo delle Ferrovie dello Stato: ci dovevamo incontrare in ottobre, poi non se n'è fatto più niente. Da Ferrovie ci comunicano che il ritardo dipende da un cambio di manager. Sono state individuate a livello locale ipotesi di utilizzo logistico, come per esempio la piattaforma del fresco. Insomma abbiamo costruito il terreno più adeguato per intervenire positivamente, sta ora alle Ferrovie formulare una proposta operativa. Risolleciteremo un incontro, lo proporrò al Comune di Forlì”.

Nell'ultimo consiglio provinciale, del 21 gennaio, Russo aveva espresso grande preoccupazione per lo scalo merci di Villa Selva: “ Chiedo qui pubblicamente a trasporti Italia, società di Ferrovie dello Stato, che dica a questo territorio una parola chiara sull'utilizzo di questa struttura. Non è possibile che per una struttura costata a Ferrovie dello Stato 33 milioni di euro non esista ancora una proposta di utilizzo”. La situazione non è cambiata

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