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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Economia

Nuova vita per lo scalo merci di Villa Selva: si punta al transito di 13mila convogli l'anno

Rischiava di restare una cattedrale nel deserto ed ora potrebbe diventare uno dei nodi strategici del trasporto su ferro, non solo d'Italia, ma anche d'Europa. Lo scalo merci di Villa Selva sta vedendo in costante aumento il numero di convogli

Rischiava di restare una cattedrale nel deserto ed ora potrebbe diventare uno dei nodi strategici del trasporto su ferro, non solo d'Italia, ma anche d'Europa. Lo scalo merci di Villa Selva sta vedendo in costante aumento il numero di convogli che ogni giorno passano, “con numeri miracolosi”. Lo conferma il titolare dell'azienda di logistica Lotras, di Incoronata in provincia di Foggia, Armando Di Girolamo, che ha investito sul territorio forlivese.

La situazione è stata illustrata dal sindaco di Forlì Roberto Balzani, da Di Girolamo, dal presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza, dal presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena Alberto Zambianchi, dal direttore di Unindustria Forlì-Cesena Massimo Balzani, dal vicepresidente della Provincia Guglielmo Russo e  dal sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli.

Da giugno 2013 l'investimento è diventato concreto e il numero di treni ha iniziato ad aumentare. “Quando ci fu l'investimento di oltre 30 milioni da parte delle Ferrovie dello Stato, - ricorda il sindaco – Villa Selva sarebbe dovuto diventare lo scalo di riferimento del territorio romagnolo, poi ci sono state le difficoltà che sappiamo, a trovare uno spazio di mercato, nonostante tutti i tentativi fatti anche insieme alla Regione”. Lo scalo nasce su una superficie di 17 ha.

Quando la situazione sembrava disperata c'è stato l'interesse di Lotras, che circa un anno fa è stata coinvolta dalle Ferrovie, per verificare la possibilità di rilancio dello scalo.  “L'obiettivo è quello di fare sì che lo scalo diventi una vera hub di rilancio nell'ottica del trasporto Nord-Sud, non solo in ambito italiano, ma europeo – ha spiega Di Girolamo – Siamo conviti della strategicità dello scalo, sia per la sua collocazione geografica, che per il collegamento viario di cui gode la zona, che per la zona industriale e artigianale che si sviluppa intorno”.

Nuova vita per lo scalo merci di Villa Selva (Frasca)

I NUMERI – Da giugno 2013 i treni transitati sullo scalo sono oltre 200. A gennaio sono stati 24, a febbraio 28 e a marzo 35. In aprile saranno 40. “Numeri molto più alti rispetto a quelli delle realtà limitrofe”, spiega Di Girolamo. Sono previsti a breve, dal 28 marzo, 4 treni settimanali sulla tratta Villa Selva-Milano-Lione.  Si sta lavorando per portare anche il collegamento con Padova e con Austria e Germania: Villa Selva–Hall in Tirol-Lipsia, sempre con 4 treni a settimana.

I COLLEGAMENTI - Col nuovo sistema tangenziale in fase avanzata, Villa Selva è collegata all’autostrada A 14, alla vallata del Bidente, alla vallata del Rabbi, all’aeroporto Ridolfi e ai comuni limitrofi. Grazie alle infrastrutture esistenti lo scalo è facilmente accessibile anche da tutte le 9 zone industriali del territorio forlivese ed essere quindi un potenziale elemento di sviluppo per molte aziende mediante i collegamenti periodici dei treni con l’Europa.

Ma c'è già un problema che riguarda la necessità di nuovi binari: il terminal è stato concepito con un binario e una piazzola, ma oggi è già obsoleto. “Con altri 4-5 km di binari potremmo portare da subito altri 13mila carri all'anno – spiega Di Girolamo – e realizzare i collegamenti con l'estero che sono in programma”. Il problema è che lo scalo è di proprietà pubblica, di Rete ferroviaria italiana, gestito dalla società Terminal Italia, per cui Lotras non può intervenire con investimenti propri per ampliare lo scalo.  Su questo Di Girolamo conferma che si sta lavorando, per potere fare sì che lo scalo venga tolto alla gestione pubblica e reso disponibile agli investimenti dei privati.  

Precisa Balzani: "Sono in già in corso lavori di adeguamento della struttura e programmati ulteriori lavori da parte di RFI che dovrebbero consentire al Terminal di Villa Selva una maggiore ricettività e offerta di servizi. Questo a fronte di una collaborazione concreta tra l’Amministrazione e la stessa RFI, nel comune intento di trovare le soluzioni, anche operative, più idonee al rilancio definitivo del Terminal di Villa Selva".


 

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