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Acis, in centinaia in corteo a Santa Sofia: "E' un bene pubblico che difenderemo"

Un corteo di 250 tra lavoratrici e lavoratori del Gruppo Acis (che comprende le aziende Acis, Ciss, Vis Mobility) ha attraversato Santa Sofia giovedì mattina nella giornata di sciopero e di mobilitazione indetta da Fim, Fiom e Uilm

Un corteo di 250 tra lavoratrici e lavoratori del Gruppo Acis (che comprende le aziende Acis, Ciss, Vis Mobility) ha attraversato Santa Sofia giovedì mattina nella giornata di sciopero e di mobilitazione indetta da Fim, Fiom e Uilm. Presenti alla manifestazione anche i lavoratori di VIS Serramenti che hanno aderito allo sciopero per essere in piazza. Presenti anche il sindaco Flavio Foietta, gli assessori Neri e Lombardi, e il parlamentare Pd Marco di Maio, rientrato da Roma proprio per essere presente allo sciopero dei lavoratori.

La giornata di lotta indetta dai sindacati aveva alcuni obiettivi precisi che sono stati ricordati durante il comizio conclusivo in Piazza Matteotti, che è stato aperto dal delegato sindacale Corrado Beoni, dipendente di Vis Mobility, che ha ricordato lo “spirito di sacrificio” e la “dignità” che in questi anni hanno sempre dimostrato i lavoratori dell’Acis.

I sindacati hanno ricordato "la necessità di mettere al più presto in sicurezza gli ammortizzatori sociali a copertura di tutti i lavoratori del Gruppo, quella di approfondire anche con i legali del sindacato uno scenario inedito in cui si trovano i lavoratori (mancata presentazione del piano industriale per il concordato di Acis e Ciss e incertezza sulle prospettive di Vis Mobility) e quella di proseguire nel sostegno della possibile costituzione di una cooperativa di lavoratori del Gruppo che possa proporsi come soggetto in grado di continuare l’attività produttiva".

"Abbiamo inoltre chiesto alle Istituzioni locali di attivare immediatamente un tavolo di monitoraggio che verifichi con gli istituti di credito le ragioni alla base del mancato sostegno a Vis Mobility e di rendersi parte attiva, in rapporto con le associazioni di impresa e la Camera di Commercio, per costruire soluzioni industriali che possano proseguire l’attività produttiva del Gruppo Acis in caso di fallimento - evidenziano -. E’ necessario anche un intervento immediato dei Comuni della Valle e della Provincia per rendere accessibili a tutti i lavoratori di Acis, Ciss e Vis Mobility i pagamenti anticipati della Cassa Integrazione da parte delle banche del territorio, che sembrano non rispettare i protocolli firmati in sede istituzionale in tal senso".

A questo proposito - continuano i sindacati -. l’intervento del Sindaco di Santa Sofia Luciano Foietta ha sicuramente dato una prima risposta manifestando la propria disponibilità ad un intervento immediato e ad un ruolo attivo dell’Amministrazione locale. Così come l’onorevole Marco di Maio ha manifestato la propria vicinanza ai lavoratori e confermato la propria disponibilità ad essere presente nelle sedi opportune".

"Il comizio è stato concluso dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Forlì, Paride Amanti, Loris Foschi e Vanis Treossi, che, sottolineano i sindacati, "hanno non solo portato ai lavoratori del Gruppo Acis in sciopero la solidarietà di tutto il mondo del lavoro del territorio, ma hanno anche rilanciato la proposta per un “fondo territoriale” che, anche attraverso le risorse della Fondazione Cassa dei Risparmi, possa intervenire in situazioni di crisi come questa".

Concludono i sindacati: "E' stata una grande giornata di lotta e di partecipazione che dimostra come i lavoratori, insieme al loro sindacato, non lasceranno nulla di intentato per difendere i posti di lavoro, il sapere e le professionalità. Da qui partiamo per andare avanti tutti insieme".
 

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