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Subito sciopero contro la manovra: "Pagano pensionati e lavoratori"

Due ore di sciopero martedì per protestare contro la manovra. I lavoratori sono chiamati ad incrociare le braccia le ultime due ore di ogni turno."Come Fim e Uilm non ci aspettavamo regali per i lavoratori e i pensionati"

Due ore di sciopero martedì per protestare contro la manovra. I lavoratori sono chiamati ad incrociare le braccia le ultime due ore di ogni turno.“Come Fim e Uilm non ci aspettavamo regali per i lavoratori e i pensionati, ma eravamo consapevoli che l'unico modo di agire accettabile era quello dell'equità sociale, ciò non è avvenuto. Pagano sempre gli stessi: lavoratori e pensionati”. E' questo il grido di Cisl e Uil, all'indomani della conferenza stampa del Governo.

“Nella manovra finanziaria vi sono molti interventi, e su alcuni punti vi sono provvedimenti condivisibili, ma per quel che riguarda il recupero delle finanze non vi è equità, quello che si chiedeva a forte voce era una maggiore ridistribuzione dell'onere su quelle categorie che fino ad oggi sono, e rimangono, privilegiate a discapito di chi come lavoratori e pensionati vedono ridurre il loro potere di acquisto alla fonte tramite le trattenute dirette sulle buste paga”, si legge nella nota.


“Alcuni di questi interventi devono essere, come richiesto più volte dalle forze sindacali, la modifica delle aliquote Irpef, una eventuale patrimoniale, interventi più punitivi e di maggiore impatto sull'evasione, la riduzione reale dei costi della politica. Invece la maggior parte della cassa verrà fatta sempre sugli stessi. Alcuni esempi: aumento addizionale Irpef regionale dallo 0,9 al 1,23 %. Iva in aumento di due punti , oltre all'aumento già effettuato ad agosto, a partire dal 2 semestre del 2012 si passa dal 21 al 23%. Non adeguamento all'inflazione delle pensioni sopra i 935 euro lordi. Aumento dell'età di uscita delle pensioni di vecchiaia, e aumento dell'età per le pensioni di anzianità. Inoltre i 40 non esistono più: donne a 41 uomini a 42, con un meccanismo molto penalizzante per chi dopo una vita di lavoro va in pensione prima dei 62 anni”.

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