Rinnovo dei contratti, metalmeccanici in sciopero: prime mobilitazioni all'Electrolux

Nelle prossime giornate si susseguiranno le iniziative di mobilitazione fino allo sciopero di 8 ore previsto per il 10 giugno, dove i metalmeccanici forlivesi parteciperanno alla manifestazione regionale prevista a Bologna

FOTO DI REPERTORIO

I dipedenti dell'Electrolux hanno aperto venerdì le iniziative territoriali a sostegno della vertenza dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto nazionale, incrociando le braccia per 4 ore. Nelle prossime giornate si susseguiranno le iniziative di mobilitazione fino allo sciopero di 8 ore previsto per il 10 giugno, dove i metalmeccanici forlivesi parteciperanno alla manifestazione regionale prevista a Bologna.

"Dopo sei mesi di trattativa, Federmeccanica è ferma di fatto sullo schema proposto lo scorso 22 dicembre, secondo cui il contratto collettivo nazionale del lavoro non riconosce più alcun aumento salariale alla stragrande maggioranza dei metalmeccanici, e addirittura si penalizza chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro - esordiscono i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm Davide Drudi. Giovanni Cotugno e Enrico Imolesi -. Riteniamo un errore tali posizioni, peraltro in senso opposto all'esigenza di innovazione contrattuale. Si sta mettendo in discussione contemporaneamente il modello contrattuale - fondato su due livelli contrattuali, e il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche".

"L'unica disponibilità, dopo tutto questo tempo, è la semplice riedizione e applicazione dello stesso schema, ovvero un contratto collettivo a valere per una quota di lavoratori inferiore al 5% della categoria - aggiungono i sindacati -. Di fronte a questa situazione Fim Fiom Uilm ritengono  sia necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio. Questa è la condizione per far cambiare idea alle controparti e sostenere finalmente lo svolgimento di una vera trattativa per realizzare un buon Contratto nazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici".

Per questo motivo le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato lo sciopero dello straordinario e della flessibilità da effettuarsi nelle giornate di sabato e l'11 giugno; un pacchetto di 12 ore di sciopero da effettuarsi nel mese di maggio con iniziative articolate e nel mese di giugno con manifestazioni regionali da svolgersi il 10 giugno. "Il nostro obiettivo è riaffermare un Ccnl che garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori l'organizzazione del lavoro e le condizioni di lavoro e introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità per tutti, tuteli tutte le forme di lavoro e l’occupazione, faccia ripartire gli investimenti e rilanci una vera politica industriale: questo è il rinnovamento che vogliamo e di cui c’è bisogno", concludono i sindacalisti. I metalmeccanici non si fermeranno fino alla conquista di un vero contratto nazionale che dia garanzia dei salari e del potere d’acquisto".

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