menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Auchan-Conad, dipendenti ancora a rischio. Sciopero davanti allo storico supermercato: "E' una vergogna"

Supermercato chiuso per sciopero e presidio davanti alle porte rosse scorrevoli. "E' una vera vergogna", non esita ad esclamare una delle storiche cassiere del punto vendita

E' grigio, come il cielo di mercoledì mattina, l'umore dei dipendenti del Simply-Auchan di via Balzella. Supermercato chiuso per sciopero e presidio davanti alle porte rosse scorrevoli. "E' una vera vergogna", non esita ad esclamare una delle storiche cassiere del punto vendita. Conosciuta per il suo sorriso e la battuta sempre pronta, mercoledì aveva gli occhi colmi di rabbia. Ma qual è il motivo della manifestazione. Lo spiegano i sindacati: "L’assenza di informazioni sul futuro del supermercato e dei loro posti di lavoro da parte del proprio datore di lavoro e per sollecitare un tavolo di confronto anche sul territorio". Insomma, continua il caos legato al passaggio da Auchan a Conad, che ha preso il via da poche settimane. Un passaggio che sembra pesare soprattutto ai lavoratori che ancora oggi si ritrovano senza garanzie per il futuro. 

Video, sciopero al Simply di via Balzella: "Siamo disperati"

I sindacati lamentano di non conoscere le prospettive future dei punti vendita e neppure le condizioni contrattuali dei lavoratori. Entra nel dettaglio Elisa Mistretta, Rsa del punto vendita Simply di via Balzella: "Siamo disperati e cerchiamo risposte che non arrivano da quattro mesi. Non siamo cose, ma siamo persone". "Sono trentasette i lavoratori che operano in questo punto vendita - illustra Raffaele Batani, segretario Filca Cigl - e non hanno garanzie sul futuro. Abbiamo incontrato le istituzioni che si sono rese disponibili ad aprire un tavolo con Conad". Ma si aspettano risposte anche dall'incontro programmato al Mise per una vertenza che interessa 18mila lavoratori coinvolti in tutt'Italia della rete vendita dei supermercati a marchio Auchan e Sma. "Cerchiamo garanzie per tutti quei dipendenti rimasti esclusi dall'accordo", ribadisce Batani.

"Manifestiamo il nostro disappunto per una catena che ha acquistato i negozi e non dà alcuna certezza, chiedendo il rispetto dell'impianto normativo contrattuale che hanno i dipendenti e che non venga persone nemmeno un posto di lavoro", dice Annalisa Pantera, funzionaria UilTucs. Conclude Fabio Matteo, responsabile territoriale Fisascat Cisl Romagna: "Conad sta diventando un monopolio nel territorio forlivese dal punto di vista commerciale. La catena non può fare il bello e cattivo tempo e bisogna ricordare che le persone non sono degli oggetti. Non vanno fatte distinzioni". Da ottobre e fino a febbraio 2020 andrà avanti il trasferimento per 110 punti vendita e 5.700 dipendenti. Già da questo mese sono partiti i primi cambi di insegna nei 40 punti vendita dislocati tra Lazio, Lombardia, Marche, Abruzzo, ed Umbria e nel primo trimestre 2020 dovrebbe avvenire il passaggio per altri 30 negozi.

Al presidio è intervenuto anche il consigliere comunale di "Forlì & Co", Federico Morgagni: "In questo quadro di fondo, la situazione del punto vendita di via Balzella appare particolarmente preoccupante ed è importante che anche le istituzioni locali facciano la propria parte per condurre la vicenda a soluzione positiva, in particolare mediante la costituzione di un tavolo permanente atto a favorire un confronto fra le parti che deve avvenire nella massima chiarezza e con l’obbiettivo di tutelare prima di tutto il lavoro e la professionalità dei dipendenti del Simply".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento