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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia

Forlì capitale del settore avicolo: ecco FierAvicola con i suoi 300 espositori

La produzione nel territorio di Forlì-Cesena, rappresenta, considerato anche il comparto di lavorazione, il 35% del totale per le carni e per le uova il 30%

Giunge alla sua 49° edizione FierAvicola, il salone internazionale biennale che rinnova Forlì come una delle capitali internazionali del settore avicolo. Nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì, i principali operatori di tutta la filiera si daranno appuntamento nel quartiere fieristico di via Punta di Ferro per conoscere le nuove tecnologie messe a punto per la produzione, la conservazione e la commercializzazione del prodotto, nonché per aggiornarsi – con un articolato programma di seminari e convegni - sulle novità riguardanti gli aspetti economici e scientifici, ed infine, soprattutto, per allacciare inediti rapporti commerciali, aprirsi a nuovi mercati, stringere partnership e mettere in vetrina gli ultimi ritrovati destinati ad un settore che, tra produzione di carni bianche e di uova, vale in Italia 5,6 miliardi di euro.

L’Italia è il sesto produttore in Europa di carni avicole e il secondo di uova: per le prime la  produzione interna si conferma in grado di coprire il fabbisogno nazionale (106% per le carni di  pollo e addirittura 117% per le carni di tacchino), mentre per le uova, al saldo di import/export, risulta coperto dalla produzione nazionale circa il 95% del fabbisogno. Tutto questo grazie al lavoro  di qualità quotidianamente svolto con grande professionalità in circa 6.200 allevamenti italiani, concentrati principalmente in Veneto (circa 36% della produzione di carni avicole), Emilia-Romagna (30%), Lombardia (10%) e Piemonte (4%). La produzione nel territorio di Forlì-Cesena, rappresenta, considerato anche il comparto di lavorazione, il 35% del totale per le carni e per le uova il 30%. Nella giornata di giovedì FierAvicola riceverà la visita di Giuseppe Castiglione, Sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Il salone 2015 avrà come sempre un respiro internazionale, con un sostanziale mantenimento dei livelli dell’edizione precedente, quella del 2013, con circa il 25% degli espositori provenienti da fuori Italia, in particolare da 17 Paesi di 4 continenti, il tutto su un’area espositiva che supera i 20mila metri quadrati coperti e che ospita circa 300 espositori.  Si tratta di dati positivi per la storica manifestazione forlivese, organizzata da Fiera di Forlì Spa, conseguiti anche grazie all’importante tour di missioni all’estero che ha portato al consolidamento dei rapporti tra FierAvicola e diversi altri eventi fieristici specializzati internazionali, con l’ulteriore accrescimento del network di relazioni con operatori avicoli di tutto il globo. Per l'edizione di quest'anno si attendono circa 8mila visitatori.

Hanno presentato la manifestazione il presidente di  Fiera di Forlì, Guido Sassi, succeduto a Pier Antonio Nannini, dopo la scomparsa, Davide Drei, sindaco di Forlì, Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Gian Luca Bagnara, presidente Assoavi e il deputato Bruno Molea.

FierAvicola si conferma quindi la manifestazione leader in Italia e una delle fiere B2B più importanti in Europa per il settore avicolo, capace di valorizzare le eccellenze mondiali di settore, puntando alla qualità dell’intero processo produttivo fino al prodotto finito di uova e pollame. Grazie al suo alto grado di specializzazione, FierAvicola si propone come una vetrina strategica per diverse tipologie di operatori, confermando un particolare interesse, anche per la  sua collocazione geografica,  per i mercati dell’Est Europa e del bacino del Mediterraneo. Molti i Paesi che saranno rappresentati, tra espositori e delegazioni straniere: già registrati come partecipanti alla fiera ci sono operatori da Algeria, Austria, Benin, Belgio, Bielorussia, Burkina Faso, Camerun, Cina,  Costa d’Avorio, Danimarca, Egitto, Etiopia, Filippine, Francia, Germania, Ghana, Gran Bretagna, Guinea, Kenya, Kosovo, Lettonia, Libano, Malaysia, Mali, Marocco, Mozambico, Nepal, Nigeria, Paesi Bassi, Palestina, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Slovenia, Tunisia, Ungheria, Usa, Vietnam. Internazionale anche il pubblico di FierAvicola, con il 31%  dei visitatori che nel 2013 è giunto a Forlì da fuori Italia.

Due le novità dell’edizione 2015. Nell’anno dell’Expo di Milano “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, che ha come tema centrale l’alimentazione, FierAvicola ha ribadito il suo ruolo di primo piano nel settore agro-alimentare partecipando al “Road to Expo 2015” e inserendosi così in un tour che ha toccato le più grandi manifestazioni fieristiche mondiali, nelle quali sono state proposte le migliori eccellenze del nostro Paese. Sul fronte del sostegno alle imprese più innovative, inoltre, FierAvicola 2015 ha realizzato una speciale vetrina con la sezione “FierAvicola per l’Innovazione”, che mette in mostra novità tecnologiche, nuove applicazioni, soluzioni e idee innovative per la filiera avicola, creando un’ulteriore occasione di visibilità e business. Partecipano a questa sezione 14 espositori, con 19 prodotti particolarmente significativi per il mercato.

Svariate sono le categorie espositive che troveranno spazio nel quartiere fieristico: si va dall’allevamento e genetica all’incubazione, dalle attrezzature per l’allevamento a quelle per la mangimistica, dai mangimi fino alla farmaceutica e veterinaria. E ancora: impianti per la lavorazione delle uova, impianti per la lavorazione della carne, le attività di trasporto e logistica, l’edilizia zootecnica, le attrezzature per la refrigerazione e le macchine agricole applicate alla zootecnia. Presenti in fiera tutti i settori merceologici, dalle uova e ovo-prodotti alle carni lavorate fino ai prodotti biologici, senza dimenticare tutta l’area dei servizi, consulenza e marketing, nonché le tecnologie per l’ambiente, le energie alternative e lo smaltimento degli scarti.

“La filiera avicola nazionale protagonista di FierAvicola si conferma, anche in questo contesto economico generale di diffusa incertezza, un’eccellenza all’interno della produzione italiana sia per l’andamento del settore, sia per la continua spinta innovativa di cui si fa interprete - dice Sassi -. La qualità dei processi e dei prodotti, l’elevata preparazione degli operatori e l’approccio vincente sul mercato che continua a guidare la crescita del comparto sia in Italia che all’estero, sono gli assi lungo i quali Fiera di Forlì ha delineato FierAvicola 2015 come un ricco contenitore di proposte, idee e opportunità per gli operatori. Consolidando il proprio posizionamento nel comparto zootecnico internazionale, la manifestazione si conferma come il contesto ideale per chi fa della qualità il proprio biglietto da visita, capace di attrarre l’attenzione dei vari segmenti del mercato ed in grado di trovare le migliori soluzioni, tecnologiche e scientifiche, ai problemi ambientali ed alle innovazioni di processo necessarie per la competizione internazionale”.

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