Venerdì, 19 Luglio 2024
Commercio

Si avvicinano i saldi estivi, la presa di posizione di Confesercenti: "Vanno ridefinite le vendite di fine stagione"

E' l'opinione di  Fabio Lucchi, responsabile Fismo Confesercenti Forlì

"Posticipare verso una reale "fine stagione" la data di avvio dei saldi, sia estivi che invernali". E' l'opinione di Fabio Lucchi, responsabile Fismo Confesercenti Forlì, sostenendo "l’azione che Fismo nazionale sta portando avanti, al riguardo, con il Ministero del Made in Italy e la Conferenza Stato-Regioni". "Una richiesta sostenuta con convinzione dalla maggioranza degli operatori del settore associati, condivisa durante gli incontri organizzati da Fismo Confesercenti Forlì, che non si è ancora concretizzata anche a causa di una resistenza al cambiamento manifestata a livello nazionale da alcuni operatori del settore, ma che auspichiamo, adoperandoci al riguardo, possa concretizzarsi nel prossimo periodo invernale - prosegue Lucchi -. A sostegno degli imprenditori di un settore che con impegno e serietà stanno continuando a promuovere uno dei comparti, per non dire dei sistemi, di eccellenza del nostro paese, ribadiamo la necessità di rivedere le norme che disciplinano l’intero sistema dei saldi".

Leggi le notizie di ForlìToday su WhatsApp

"Tra le principali proposte espresse dai nostri operatori, che Fismo nazionale facendole proprie sta discutendo con impegno nei tavoli di competenza nazionale e regionale, che le date di inizio delle vendite di fine stagione debbano essere fissate al 20 febbraio per i saldi invernali e al 20 agosto per quelli estivi; mentre la durata dei saldi non deve superare i 30 giorni". "Nessuno mette in discussione, quanto meno non Fismo Confesercenti, l’importanza dei saldi, momento fondamentale per la tenuta del commercio tradizionale, perché consentono alle imprese di smaltire la merce in magazzino fornendo a queste la liquidità necessaria a far fronte ai sempre pressanti costi aziendali - prosegue Lucchi . Ma proprio in virtù di quanto sostenuto, non si può più continuare a definire date di avvio così precoci da, addirittura, anticipare l’inizio della stagione impedendo alle imprese del settore, a tutti gli effetti, di effettuare vendite di capi stagionali a prezzo pieno. Imprese che, non bastasse, devono quotidianamente concorrere con la fase ‘bulimica’ da sconti in cui siamo entrati: vendite promozionali, offerte speciali, black friday, boxing days, prime day ed altro Iniziative che, inevitabilmente, diluiscono l’impatto delle vendite e sottraggono quote di mercato in totale assenza di regole".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si avvicinano i saldi estivi, la presa di posizione di Confesercenti: "Vanno ridefinite le vendite di fine stagione"
ForlìToday è in caricamento