Fiera di Forlì, allarme dei sindacati: "Criticità aumentate. In ritardo il progetto con Parma"

Cgil, Cisl e Uil lasciano l'allarme: non c'è "nessuna informazione positiva sulle prospettive" dell'ente di via Punta di Ferro e dei suoi dipendenti

"La Fiera di Forlì deve essere una priorità". Cgil, Cisl e Uil lasciano l'allarme: non c'è "nessuna informazione positiva sulle prospettive" dell'ente di via Punta di Ferro e dei suoi dipendenti. Scrivono i segretari di Cgil, Cisl e Uil Maria Giorgini, Vanis Treossi ed Enrico Imolesi ed i segretari di Filcams Cgil, Fisascast Cisl e Uiltucs Uil Raffaele Batani, Matteo Fabbri e Annalisa Pantera: "La situazione della Fiera di Forlì è da tempo oggetto di preoccupazione da parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Il 21 maggio in Comune è stato sottoscritto un verbale in cui le parti coinvolte, Fiera di Forlì Spa e Comune di Forlì si impegnavano con l’avvio del progetto di affitto di ramo d’azienda tra Fiera di Forlì e Fiere di Parma con la costituzione di una "Operating Company" dal primo luglio a garantire l’occupazione e a mettere in campo tutte le iniziative per dare avvio ad un vero sviluppo dell’attività fieristica territoriale grazie anche alle risorse messe a disposizione anche dalla Regione Emilia Romagna per la ristrutturazione dei padiglioni".

"A distanza ormai di mesi non si sa nulla su come stia procedendo il progetto con Fiere di Parma e su come soci e Istituzioni stiano intervenendo per dare prospettiva all’attività fieristica del territorio o come vogliano intervenire per le problematiche legate alla possibile mancanza di liquidità con ovvie ricadute sugli stipendi dei lavoratori e sul pagamento delle fatture dei fornitori - rimarcano i sindacati -. Successivamente alle elezioni amministrative concluse il 9 giugno si è tenuto un primo incontro informativo col sindaco Gian Luca Zattini il 27 giugno e successivamente in attesa di concretizzare un tavolo di lavoro abbiamo inviato un sollecito in data 4 luglio. Per le vie brevi abbiamo ricevuto interesse verso il tema, ma anche la necessità di recuperare tempo per una disamina conoscitiva della situazione".

I sindacati evidenziano "che le criticità sono aumentate. La mancata partenza del progetto al primo luglio con Fiere di Parma Spa determina una serie di ritardi che concatenati ci fanno intravvedere difficoltà nella garanzia della stessa attività fieristica nel territorio forlivese e con essa dell’occupazione diretta e dell’indotto. In particolare sulla fiera avicola è evidente che l’accordo tra Unitalia e Verona Fiere rischia di essere un alternativa credibile per gli espositori che sono in attesa della partenza del progetto presentato da Fiera di Forlì Spa e Comune di Forlì. Inoltre è sempre più urgente accelerare tali progetti anche per garantire entrate e liquidità aziendale. Ora, evidentemente non ci sono più i tempi per la fase conoscitiva , è urgente che l’amministrazione convochi assieme a Fiera di Forlì Spa le parti interessate e assuma decisioni in merito alla continuità aziendale e occupazionale.  Servono risposte urgenti, per questo abbiamo scritto al sindaco, alla Giunta , informando altresì il presidente del Consiglio comunale e i capigruppo. Riteniamo che Fiera di Forlì Spa debba essere una priorità per tutti noi, sicuramente per il territorio e per i lavoratori lo è".

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