Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Stabilimenti Electrolux a rischio delocalizzazione: "Forlì è salva per ora"

Lunedì a Mestre la direzione Electrolux ha presentato al coordinamento sindacale un piano per gli stabilimenti italiani

Lunedì a Mestre la direzione Electrolux ha presentato al coordinamento sindacale un piano per gli stabilimenti italiani “inaccettabile per i lavoratori e per il sindacato, un piano che prevede la messa in discussione degli stabilimenti del Gruppo, messi sotto investigazione dalla multinazionale svedese. L'investigazione, che Electrolux intende svolgere entro aprile 2014, è finalizzata a verificare la sostenibilità delle produzioni che si realizzano in Italia, ad esplorare "tutte" le vie percorribili per consolidare i fattori di competitività e le azioni necessarie per una maggiore profittabilità. In modo esplicito la Direzione aziendale ha spiegato che questo può significare il mantenimento, il ridimensionamento o la chiusura degli stabilimenti”, scrivono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, che hanno programmato per giovedì le assemblee sindacali nello stabilimento forlivese.

“Lo stabilimento di Forlì con le produzioni dei forni e dei piani cottura oggi sembra meno
esposto alle scelte di disimpegno della multinazionale svedese in Italia. - spiegano i sindacati - Electrolux ha deciso infatti di avviare una analisi per singola linea di prodotto dichiarando da subito che le produzioni italiane di Electrolux, in particolare le produzioni di lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie, non sono competitive con le stesse produzioni che Electrolux realizza nei paesi
dell'Europa dell'est”.

Il Coordinamento sindacale non accetta il piano proposto da Electrolux e proclama 16 ore di sciopero con la massima articolazione in tutti gli stabilimenti del Gruppo, da effettuarsi entro venerdì 8 novembre; richiede il coinvolgimento in tutti i territori delle prefetture, dei presidenti di regione e delle istituzioni locali per “illustrare la gravissima situazione che le decisioni di Electrolux determinano sul tessuto sociale nei territori e a livello nazionale e richiede un intervento diretto e tempestivo della Presidenza del Consiglio sulla multinazionale svedese per ottenere la modifica delle decisioni prese e la garanzia per gli stabilimenti e le produzioni italiane di Electrolux”.

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