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Polemica sulla statua al carabiniere nella rotonda di Meldola

I lavori alla rotonda posta all'ingresso di Meldola proseguono a buon ritmo. Dal terreno sbucano le fondamenta in cemento armato, profonde oltre 2 metri, sulle quali poggeranno le statue

“I lavori alla rotonda posta all’ingresso di Meldola proseguono a buon ritmo. Dal terreno sbucano le fondamenta in cemento armato, profonde oltre 2 metri, sulle quali poggeranno le statue dedicate all’Arma dei Carabinieri e alla ninfa Giuturna, statue che raggiungeranno, nel caso del Carabiniere, i 6 metri di altezza e si imporranno alla vista di tutti quelli che arriveranno a Meldola provenendo da Forlì e da Forlimpopoli”. Parte così la nota unitaria di Cgil Cisl e Uil.

“In occasione della presentazione dell’opera, il sindaco di Meldola, Gianluca Zattini, ha detto che la scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione, è stata ponderata e dettata dalla volontà di non dare alcuna connotazione commerciale alla nuova rotonda. Noi crediamo invece che tale scelta, tale collocazione, siano perlomeno poco opportune. Tutti sanno, infatti, che nello stesso snodo viario si trova il Cippo della Resistenza, il più importante fra i monumenti dedicati ai Partigiani, presenti sul territorio meldolese. - affermano i sindacati - Il Cippo fu collocato in quella posizione, sulla strada Bidentina, per volere dell’Amministrazione comunale nel 1983 e fu realizzato grazie ai contributi dello stesso Comune di Meldola, della Regione, della Provincia, della Cassa dei Risparmi di Forlì, dell’ANPI Meldolese e grazie a molti privati cittadini che prestarono ore di lavoro gratuito, proprio per testimoniare il profondo rapporto di Meldola con il territorio collinare – montano dove operarono le formazioni partigiane. L’avere quindi deciso di collocare nella rotonda il nuovo monumento, nelle immediate vicinanze del Cippo della Resistenza, ci sembra prova di una mancanza di sensibilità e di rispetto per coloro che vollero e realizzarono quell’opera, tanto più che tale scelta è stata fatta senza coinvolgere la cittadinanza e le Associazioni interessate e senza un opportuno dibattito in Consiglio Comunale”, accusano i sindacati”.

“Oltre a ciò si sottolinea che il costo dell’opera, di cui non conosciamo l’importo esatto, pare essere notevole; parte di questo a carico dell’Amministrazione Comunale di Meldola, il restante suddiviso fra Hera e Romagna Acque. - sostengono Cgil, Cisl e Uil - In una situazione di gravissima crisi economica, che si protrae da più di quattro anni, tale spesa stride fortemente con le condizioni di disagio di numerose famiglie meldolesi e sarebbe stato certamente più opportuno aumentare le quote del Bilancio Comunale dedicate al Fondo Sociale (casa, utenze, famiglie colpite dalla crisi), ampliando anche la platea delle persone interessate, eliminando vincoli legati all’anzianità di residenza o al numero dei figli. Lo stesso discorso vale evidentemente anche per Hera e Romagna Acque (le cui tariffe aumentano ogni anno ben oltre il valore dell’inflazione), che si trovano di fronte sempre più famiglie che non sono in grado di pagare le bollette, alle quali vengono chiuse le utenze. Non è certamente nostra intenzione non riconoscere i meriti dell’Arma dei Carabinieri o l’importanza della simbologia dell’opera, riteniamo però una inutile forzatura, una scelta che rischia di mettere in competizione valori e ideale in cui tutta la cittadinanza si riconosce”.

“Stupisce che tutti i sindacati, e non solo la solita Cgil, non riconoscano nell'Arma dei Carabinieri un'istituzione della Repubblica, un'istituzione che quotidianamente è vicina al cittadino e opera per la sicurezza di tutti noi. Una statua dedicata all'Arma non ha nulla dello spreco, non è una scelta forzata, ne tantomeno ideologica". Così il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) interviene sul dibattito che si è aperto a Meldola sulla collocazione di un'opera dedicata all'Arma al centro della nuova rotonda all'ingresso del paese bidentino. “Una collocazione non casuale - aggiunge Bartolini - visto che a duecento metri da quella rotonda c'è la seconda caserma dei Carabinieri più importante della Provincia e che nel 2014 ricorrerà il duecentesimo della fondazione dell'Arma. Meldola ha deciso un giusto e sobrio omaggio ai Carabinieri - prosegue l'esponente del Pdl - e vorrei ricordare ai sindacati che per un Comune non è così semplice e automatico come vogliono far credere spostare risorse dai lavori pubblici al sociale. Ed esistono leggi apposite che normano gli investimenti pubblici in opere artistiche".

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