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Foto tratta dal web

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Abitare a Forlì, i quartieri più desiderati: a Ca'Ossi le maggior richieste

La zona più richiesta è Ca’Ossi, perché servita ma allo stesso tempo tranquilla e, in seguito al completamento della tangenziale, anche ben collegata con il centro di Forlì

Nella prima parte del 2014 le quotazioni delle abitazioni di Forlì sono rimaste stabili. E' quanto emerge dallo studio dell'Osservatorio Immobiliare Gruppo Tecnocasa, giunto alla sua 44esima edizione. Nei quartieri di Ca’Ossi, Vecchiazzano e San Martino in Strada la domanda è in aumento e a muoversi sul mercato sono prevalentemente famiglie alla ricerca della prima casa e della casa migliorativa. "La tipologia più richiesta - spiegano da Tecnocasa - è il trilocale possibilmente con ingresso indipendente, giardino e su cui investire mediamente 120-130 mila euro".

"Si ricercano abitazioni in buono stato all’interno di condomini di piccole dimensioni e, per abbattere le spese condominiali, si preferiscono spesso soluzioni costruite dagli anni ’80 agli anni ’90 - rendono noto da Tecnocasa -. La zona più richiesta è Ca’Ossi, perché servita ma allo stesso tempo tranquilla e, in seguito al completamento della tangenziale, anche ben collegata con il centro di Forlì. L’offerta edilizia risale agli anni ’70-’80 e consiste di soluzioni semindipendenti e grandi condomini: per la prima tipologia si spendono tra 350 e 400 mila euro, per un trilocale la cifra ammonta a 110-130 mila euro".

Più bassa l’offerta abitativa di Vecchiazzano: "gli immobili - spiegano - risalgono alla fine degli anni ’90 ed inizio degli anni 2000 ma i prezzi e le tipologie sono molto simili a quelli di Ca’Ossi. L’unica area di sviluppo è San Martino in Strada, dove al momento si costruiscono appartamenti che si sviluppano su due piani, con piano terra e giardino e primo piano con terrazzo. Sono in costruzione anche ville unifamiliari e bifamiliari, quotate mediamente 2000 euro al metro quadrato. Sull’usato si trovano porzioni di case e villette singole, i cui valori si abbassano a 1400-1500 euro al metro quadro".

Nelle frazioni e nei quartieri periferici di Forlì si registra una domanda focalizzata su appartamenti con due o tre camere da letto oppure soluzioni semindipendenti (in questo caso si tratta esclusivamente di acquisti migliorativi). "A Coriano dove c’è molto invenduto anche perché i proprietari non sempre sono disponibili ad abbassare i prezzi - evidenzia lo studio -. Questa è un’area verde e ben servita, dove l’edilizia è eterogenea e ci sono soluzioni degli anni ’90 (1300 euro al metro quadrato), abitazioni ex Aler (1150 euro al metro quadrato) e villette a schiera. Villafranca, nonostante i 10-12 chilometri di distanza da Forlì, incontra sempre meno il favore di coloro che lavorano in città: infatti, si realizzano compravendite solo se i prezzi sono particolarmente vantaggiosi, altrimenti si preferisce restare in città".

"Più ricercati gli immobili situati a Ospedaletto e Foro Boario, che offrono dalle case indipendenti e semindipendenti degli anni ’50-’60 (140-150 mila euro la valutazione) ad appartamenti di recente ristrutturazione - informano da Tecnocasa -. Piace molto Foro Boario, area che si sviluppa intorno a via Gorizia, fatta di strade piccole, silenziose, prive di traffico. A Pieve Acquedotto il mercato è poco dinamico. Si tratta di una zona che si era sviluppata alcuni anni fa e dove chi ha comprato si trova con immobili recenti e non necessita di venderli".

"Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda, ma i proprietari sono molto selettivi - conclude lo studio -. L’offerta è abbondante anche se alcuni investitori stanno pensando di dismettere la seconda casa. Sempre più numerose le richieste di diminuzione dei canoni da parte degli stessi inquilini. Un bilocale non si affitta a più di 400 euro al mese (420 euro se dotato di giardino), un trilocale tra 450 e 500 euro, fino ad un massimo di 550 euro se tenuto molto bene. Il contratto maggiormente stipulato è quello concordato".

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