Superbonus 110%, l'Ordine degli ingegneri: "Un'importante occasione per rilanciare il settore delle costruzioni"

Sebbene il Decreto rileghi la figura del tecnico a mero asseveratore amministrativo, Neri rimarca "il valore sociale del professionista e l’importanza di un progetto integrato per addivenire a interventi che qualifichino davvero le nostre abitazioni"

Con la pubblicazione delle Linea guida dell’Agenzia delle Entrate venerdì scorso, il Superbonus, contenuto del Decreto Rilancio, diventa a tutti gli effetti operativo. Si potrà quindi usufruire dell’aliquota di detrazione del 110% delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di efficienza energetica ed antisismici. E' prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante a terzi, compresi istituti bancari.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Forlì - Cesena ha avviato a maggio scorso un tavolo di confronto con tutti gli istituti bancari e tutte le associazioni di categoria del territorio per monitorare lo sviluppo del Superbonus. Il tavolo resterà operativo per tutta la durata dell’agevolazione ed ex post con l’obiettivo di monitorare i dati effettivi delle operazioni avviate e le ricadute tecniche ed economiche sul territorio. "La misura costituisce un'importante occasione per rilanciare il settore delle costruzioni che rappresenta circa un quinto del Pil nazionale, per valorizzare la filiera delle professioni tecniche e per rinnovare dal punto di vista dell’efficientamento energetico e della sicurezza sismica un patrimonio edilizio al centro di un ciclo di obsolescenza crescente", spiega il presidente dell'Ordine, Riccardo Neri.

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Sebbene il Decreto rileghi la figura del tecnico a mero asseveratore amministrativo, Neri rimarca "il valore sociale del professionista e l’importanza di un progetto integrato per addivenire a interventi che qualifichino davvero le nostre abitazioni". Continua Neri: "Affidatevi a tecnici di fiducia che sappiano coniugare le esigenze dell’organismo edilizio ai benefici fiscali messi a disposizione per riavviare il mercato post Covid, evitando intermediari finanziari che operino in maniera massiva rischiando di non centrare l’obiettivo prioritario della Legge e di generare potenziali incompatibilità nei confronti dei professionisti incaricati alla direzione lavori dei progetti, che devono controllare e vigilare durante l'esecuzione delle opere nella totale indipendenza; tali aspetti, se trascurati, possono condurre alla decadenza del beneficio fiscale".

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