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Venerdì, 24 Maggio 2024
Sindacati

Il supermercato di via Balzella ad un gruppo cinese, "ci sarà un taglio del personale": scatta lo sciopero

L'annuncio del presidio, programmato per martedì mattina alle 12.30, arrivata dopo la fumata nera del tavolo di trattativa tra sindacati, Amaco Crai e Mood Maison

Sono pronti a manifestare i dipendenti del supermercato Crai di via Balzella, ceduto al marchio cinese Mood Maison, azienda che a Cesena gestisce il Mercatone. L'annuncio del presidio, programmato per martedì mattina alle 12.30, arrivata dopo la fumata nera del tavolo di trattativa tra sindacati, Amaco Crai e Mood Maison. Mirela Koroveshi (Filcmas Cgil), Matteo Fabbri (Fisascat Cisl) e Anna Lisa Pantera (Uiltucs Uil) comunicano che "l’azienda subentrante ha dichiarato un esubero di quasi il 50% del personale".

"Siamo indignati, i nostri timori si sono rivelati veri - proseguono i sindacalisti -. Da subito questo passaggio presupponeva la perdita di professionalità dei dipendenti impegnati e lunedì, dopo vari incontri e insistenze di chiarezza da parte nostra, il sipario è calato ed è stato dichiarato la disponibilità ad assumere 12-14 lavoratrici e lavoratori a fronte dei 21 coinvolti. E’ inaccettabile che ancora una volta siano i lavoratori e le lavoratrici a perderci, e non lo permetteremmo. Metteremmo in campo tutte le nostre risorse chiedendo supporto tutte le istituzioni e i nostri legali affinché tutti si prendano le loro responsabilità".

E' stato così proclamata una giornata di sciopero per l'intero turno di lavoro. "All’interno del punto vendita ci sono lavoratrici e lavoratori con anzianità anche di 30 e 38 anni, con un età che varia dai 50 ai 62 anni, con limitazioni dovuti anche al lavoro usurante e carichi familiari importanti, alcuni monoreddito che hanno lavorato una vita presso il supermercato e che sicuramente non si meritano questo trattamento - concludono i sindacalisti -. Abbiamo timore che questo possa essere il primo di tante altre attività commerciali che chiude anche a che causa apertura selvaggia fatta negli ultimi anni a Forlì".    

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Anche dal Comitato NoMegastore ha espresso "la massima vicinanza" ai dipendenti, dicendosi "dispiaciuti di apprendere quanto la massiccia e strabordante presenza di attività commerciali del medesimo settore tutte a ridosso di via Bertini, che ha visto nel volgere di pochi anni l’insediamento di altri tre importanti punti vendi di altrettante sigle della grande distribuzione, stiano iniziando a palesare la propria dannosità in primis proprio nei confronti dei lavoratori stessi". Concludono dal comitato: "La dequalificazione e l'inevitabile riduzione dei dipendenti è qualcosa per il quale dovremmo tutti mobilitarci e far sentire la nostra voce. Noi non ci arrendiamo e martedì saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali, per manifestare la nostra solidarietà".


 

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