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Sviluppo sostenibile in provincia, più della metà delle imprese "green" si concentra nell'agro-alimentare

In merito alla green economy, i dati disponibili, aggiornati a settembre 2023, rilevano 822 imprese green, che rappresentano l’11,4% delle imprese green regionali; rispetto a settembre 2022 si registra una crescita del 2,2%

In occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che fino al 23 maggio vedrà eventi itineranti organizzati da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), la Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, rende noti i risultati di alcune variabili di riferimento, come certificazioni di impresa, green economy e agricoltura biologica. Si aggiungono, poi, a livello provinciale i dati sugli obiettivi di Agenda 2030 e, riguardo ai comuni capoluogo, quelli sul consumo del suolo e di ecosistema urbano.

“La sostenibilità è una dimensione chiave della competitività e incrocia innovazione e valori di rispetto intergenerazionale. Le nostre imprese dimostrano di comprendere che l’investimento iniziale in soluzioni tecnologiche e organizzative green (la sostenibilità è anche cambiamento del modello di business e abitudini!) è ripagato da risparmi nei costi di produzione – dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Con shock ricorrenti nei mercati dell’energia e delle materie prime, risparmio energetico ed economia circolare fanno la differenza, non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza. La sensibilità della Camera di commercio al risparmio energetico, alla decarbonizzazione, alla tutela degli ecosistemi tiene il passo con il dibattito più aggiornato. Faccio alcuni esempi. Dall’uscita dei primi decreti, siamo impegnati nel sostenere la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili con interventi di formazione e azioni pilota. Abbiamo incluso nei bandi per il supporto alla digitalizzazione il sostegno a interventi per la transizione gemella, quella verde. Operiamo per una cultura dei dati, perché la efficacia e l’efficienza, dunque il risparmio delle risorse anche naturali, passano dalla conoscenza precisa dei fattori in campo e delle loro dinamiche.”

Lo Sviluppo Sostenibile in provincia di Forlì-Cesena

In provincia di Forlì-Cesena, nel corso del 2023, si registrano 1.568 certificazioni di impresa, con un forte incremento annuo (+43,7%); nel dettaglio, il 59,0% delle certificazioni complessive è ISO 9001 (certificazione di qualità), il 17,2% ISO 14001 (certificazione ambientale) e il 15,3% ISO 45001 (certificazione di sicurezza del lavoro).

In merito alla green economy, i dati disponibili, aggiornati a settembre 2023, rilevano 822 imprese green, che rappresentano l’11,4% delle imprese green regionali; rispetto a settembre 2022 si registra una crescita del 2,2%. Più della metà delle imprese “verdi” si concentra nell’Agroalimentare (51,5%); seguono, Ciclo rifiuti (9,5%), Mobilità (6,8%), Energia rinnovabile ed efficienza energetica (6,3%) e Gestione del verde (5,6%).

Le statistiche più recenti relative all’agricoltura biologica (al 31/12/2021) ci dicono che in provincia sono presenti 828 aziende agricole biologiche, considerando i Produttori agricoli (14,7% del totale regionale, 2° posizione dopo Parma), con un lieve calo annuo dello 0,4%; l’incidenza percentuale delle imprese biologiche sul totale delle imprese agricole è del 13,3%, superiore a quella che si riscontra in Emilia-Romagna (10,4%). La SAU biologica ammonta a 26.527 Ha, in aumento del 2,7%.

Nell’ambito, poi, dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda ONU 2030), gli ultimi dati aggiornati (Rapporto ASviS 2023), basati su un confronto di 12 obiettivi a livello provinciale con le rispettive medie nazionali, rilevano, per la provincia forlivese, i seguenti risultati:

- 6 obiettivi con valori superiori alla media nazionale: SDG3 (salute e benessere), SDG5 (parità di genere), SDG6 (acqua pulita e igiene), SDG8 (lavoro dignitoso e crescita economica), SDG10 (ridurre le diseguaglianze) e SDG16 (pace, giustizia e istituzioni forti);

- 4 obiettivi con valori in linea con la media nazionale: SDG4 (istruzione di qualità), SDG7 (energia pulita e accessibile), SDG9 (imprese, innovazione e infrastrutture) e SDG15 (vita sulla terra);

- 2 obiettivi con valori inferiori alla media nazionale: SDG11 (città e comunità sostenibili) e SDG12 (economia circolare).

Molto interesse rivestono i dati inerenti il consumo del suolo che, essendo una risorsa limitata e non rinnovabile, rappresenta una componente chiave per lo sviluppo urbano e agricolo e per la sostenibilità ecologica. Nel dettaglio, con riferimento ai comuni capoluogo, nel 2022 la percentuale di suolo consumato, calcolata sulla superficie totale (al netto dei corpi idrici), risulta essere del 16,6% a Forlì e del 14,4% a Cesena, con un dato provinciale che si assesta al 7,3%.

In ultimo, troviamo i dati derivanti dal rapporto di Legambiente “Ecosistema Urbano 2023”, basato su dati comunali 2022, redatto sulla base di una serie di indicatori che coprono le sei principali componenti ambientali presenti in una città (aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia); ciò detto, nella classifica decrescente, stilata su 105 capoluoghi, Forlì si posiziona all’8° posto (in regione preceduta solo da Reggio Emilia) e Cesena al 43° (davanti a Piacenza e Modena).
 

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