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Agricoltura in ginocchio per la neve, Alessandrini (Pd): "Attivarsi contro i danni"

la Regione ha chiesto all'Unione europea l'attivazione della misura 126 del Programma di sviluppo rurale che riguarda, nello specifico, il ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali

Dopo le eccezionali nevicate e il maltempo di inizio febbraio in Emilia-Romagna, in attesa di conoscere in modo più dettagliato i danni subiti dal settore agricolo e zootecnico la Regione  ha chiesto all’Unione europea l’attivazione della misura 126 del Programma di sviluppo rurale che riguarda, nello specifico, il ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali.

“Sul fronte nazionale – spiega il consigliere regionale Tiziano Alessandrini, capogruppo nella commissione Attività produttive - è stato chiesto al Governo, unitamente alle altre Regioni colpite, di adeguare tempestivamente la dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale nella misura necessaria per dare risposta alle aspettative e ai bisogni delle imprese agricole danneggiate”.

“Sul fronte assicurativo, la regione si è prontamente attivata con i Consorzi di difesa – spiega Alessandrini - operanti in Regione al fine di monitorare l’effettiva situazione della campagna assicurativa che al momento delle nevicate non era stata ancora avviata. E’ infatti evidente che se ci dovessero essere danni ingenti alle produzioni in conseguenza delle basse temperature, l’accertamento dell’assenza temporale dell’ombrello assicurativo dovrà essere per il Ministero motivo di sostegno con interventi compensativi e con agevolazioni sul pagamento dei contributi previdenziali”.

Gli effetti sulle imprese agricole sono sicuramente gravi ed il ripristino dei fabbricati rurali danneggiati o distrutti, richiederà  la concessione di mutui a tassi agevolati e sgravi sugli oneri fiscali e previdenziali. Tutto questo potrebbe mettere una seria ipoteca sull’andamento dell’annata agraria.

“L’Assessorato regionale all’agricoltura – conclude il consigliere Alessandrini - si è prontamente attivato e, con la collaborazione delle Province e di tutti gli enti territoriali, sta effettuando i sopralluoghi tecnici per il rilevamento e la stima dei danni che, riguardano più pesantemente i territori delle Province di Forlì-Cesena e di Rimini. Si va dal mancato rifornimento di mangimi per gli allevamenti bovini, suinicoli ed avicoli alla mancata raccolta del latte prodotto nelle stalle con conseguente perdita della produzione. Dalla perdita delle colture orticole e frutticole al crollo o danneggiamento di fienili, stalle, capannoni e altri fabbricati rurali”.
 

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