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Trasmital, continua la bufera tra i sindacati. Attacca la Fim-Cisl

E' Claudio Valentini, segretario Fim-Cisl Forlì-Cesena a rispondere alle altre due organizzazioni sindacali: " La FIM non ha chiesto di Annullare il voto dei lavoratori in Trasmital-Bonfiglioli di Forlì"

“La Fim-Cisl di Forlì ha sempre rispettato il voto dei lavoratori, la democrazia e le sue regole. Nel comunicato Fiom e nelle dichiarazioni Uilm di Forlì ormai si arriva alle minacce, solo ed esclusivamente perché la Fim ha chiesto di applicare le regole previste Art. 2 dell’Accordo Interconfederale Cgil-Cisl-Uil del 1/12/1993 che normano le elezioni delle RSU, e dall’ art. 19 della legge 300/70, modificato con un referendum nel 1995, con una modifica richiesta a gran voce dalla Fiom”.

E' Claudio Valentini, segretario Fim-Cisl Forlì-Cesena a rispondere alle altre due organizzazioni sindacali: “ La FIM non ha chiesto di Annullare il voto dei lavoratori  in Trasmital-Bonfiglioli di Forlì, ma ha chiesto solo ed esclusivamente l’applicazione della legge e degli accordi sopra citati. FIOM e UILM di Forlì, fregandosene di tali richieste, hanno nominato da sole le RSU,  in barba alle regole e in mancanza del verbale della commissione elettorale richiesto con più lettere dalla nostra segreteria (è proprio l’assenza di questo verbale che non ci ha permesso di impugnare immediatamente il risultato delle elezioni, e questo lo sapevano tutti, azienda compresa..) - continua Valentini - Probabilmente FIOM e UILM di Forlì stanno solo cercando un argomento  che faccia dimenticare le loro responsabilità in merito al pessimo contratto aziendale Bonfiglioli, firmato solo ed esclusivamente da loro. Contratto che ha indebolito i salari dei dipendenti rispetto al passato e ridotto la possibilità di contrastare l’azienda sui ritmi di lavoro, riducendo le certezze sul futuro occupazionale di Forlì ed accettando supinamente le politiche industriali  della proprietà”.

“La democrazia e le regole per FIOM e UILM  variano a seconda delle loro necessità, il voto è democratico se il risultato è quello che vogliono loro è antidemocratico se non è a loro favore, ma in questo caso il voto è valido e , nell’applicazione delle regole, prevede che anche FIM sia dentro la fabbrico. La FIM a tale fine ha chiesto l’intervento del Comitato dei Garanti previsto dagli accordi inter-confederali, presso l’Ufficio Territoriale del Lavoro di Forlì perchè ci sia un giudizio imparziale sulla questione, in modo che siano fatti rispettare gli accordi e la legge. Forse è proprio la DEMOCRAZIA che spaventa Fiom e Uilm e li rende così aggressivi”.
 

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