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Trasporti, Confartigianato: "Fondamentali i costi per la sicurezza"

"Non è la concorrenza ad essere distorta bensì, per l'ennesima volta, la realtà". Alberto Camporesi, responsabile di Confartigianato Trasporti di Forlì non ha dubbi

“Non è la concorrenza ad essere distorta bensì, per l’ennesima volta, la realtà”. Alberto Camporesi, responsabile di Confartigianato Trasporti di Forlì non ha dubbi in merito alle posizioni espresse nei giorni scorsi da alcune Organizzazioni della committenza sul tema dei costi minimi dell’autotrasporto. Per Confartigianato, “la presunta insostenibilità di tali costi (che non sono tariffe) per il nostro sistema industriale è del tutto infondata: il 70% dei trasporti su gomma viene effettuato in un raggio inferiore ai 100 km, distanza a cui non si applicano i costi della sicurezza”.

Chiarisce Camporesi: “I traffici movimentati dal trasporto conto terzi superiori ai 100 km valgono 35 miliardi di euro mentre l’incidenza dei costi minimi ammonta appena a un paio di punti percentuali, quantificabili al massimo in un miliardo e mezzo di euro e non certo 24 miliardi, come sostiene la committenza: una cifra irrisoria a fronte della garanzia della sicurezza stradale e della circolazione, di una “sana” competitività e della lotta al dumping sociale e allo sfruttamento.”

Quanto agli accordi volontari di settore, per Confartigianato, sono frutto di disposizioni normative precise e molto lungimiranti, dal momento che perseguono la strada della concertazione con la committenza. A giudizio di Camporesi “la verità è che senza i costi minimi della sicurezza stradale e sociale il nostro Paese rischierebbe di diventare terra di nessuno in cui combattere una ‘guerra fra poveri’, tra imprenditori italiani e stranieri, per il trasporto al prezzo più basso e svincolato da qualunque regola. Non è con le gare al ribasso che l’Italia potrà recuperare competitività, quanto piuttosto con la qualità del trasporto in un mercato libero, senza disfunzioni e nel pieno rispetto della legalità.”


Conclude Camporesi “È irresponsabile sostenere che i costi minimi siano tariffe imposte che limitano la concorrenza e che nulla hanno a che vedere con la sicurezza. Se qualcuno pensa di approfittare di un momento così delicato per cancellare con un colpo di spugna quanto faticosamente ed efficacemente raggiunto negli ultimi anni, non opera di certo per il bene dell’economia italiana bensì unicamente dei soggetti che lucrano alle spalle di coloro che operano con impegno e dedizione.”

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