Economia

Turismo, crescono arrivi e presenze ma non si recuperano i livelli pre-Covid. Ripartono le terme, i dati di tutti i comuni

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-agosto 2021, per la provincia di Forlì-Cesena, registrano una crescita annua degli arrivi del 33,4% (715.049 unità) e delle presenze del 40,8% (3.713.487 unità)

I dati provvisori del periodo gennaio-agosto 2021 relativi al movimento turistico, resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna, certificano una ripresa nelle due province del territorio Romagna, con decisi incrementi annui negli arrivi e nelle presenze; aumenti che, tuttavia, non riescono a compensare la perdita rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 (pre-covid). In forte ripresa sia il turismo nazionale, sia quello estero. Risultati positivi per tutti i tre mesi della stagione estiva (giugno, luglio, agosto), con giugno che fa segnare le migliori performance. In crescita anche la permanenza media (rapporto presenze/arrivi).Movimento turistico in provincia di Forlì-Cesena.

Il turismo in provincia di Forlì-Cesena

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-agosto 2021, per la provincia di Forlì-Cesena, registrano una crescita annua degli arrivi del 33,4% (715.049 unità) e delle presenze del 40,8% (3.713.487 unità); nel confronto col periodo pre-covid gennaio-agosto 2019, però, i numeri rimangono negativi (-22,3% di arrivi, -19,9% di presenze). Gli aumenti, rispetto ai primi otto mesi del 2020, interessano sia la clientela italiana, sia quella straniera, con numeri più alti per quest'ultima: +28,7% gli arrivi italiani e +34,0% le presenze nazionali, +90,3% gli arrivi stranieri e +115,0% le presenze estere.

Con riferimento alla stagione estiva, agosto è il mese nel quale si concentra il maggior flusso turistico (34,0% di arrivi, 40,0% di presenze) ma è anche quello che fa segnare il minor incremento (+5,4% di arrivi, +15,5% di presenze). Giugno, invece, pur essendo il mese con l'incidenza più bassa in termini di arrivi e presenze (rispettivamente, 20,9% e 18,2%), è quello che fa registrare l'incremento più alto (+121,4% di arrivi, +136,6% di presenze). Luglio, dal canto suo, si colloca nella posizione intermedia, essendo il secondo mese sia per flusso turistico (30,6% di arrivi, 32,8% di presenze) sia per aumento annuo di arrivi e presenze (rispettivamente, +39,9% e +46,6%).La permanenza media (rapporto presenze/arrivi) nei primi otto mesi dell’anno è pari a 5,2 giorni (+0,3 giorni rispetto a gennaio-agosto 2020): nel dettaglio, 5,1 giorni per i turisti italiani e 6,1 giorni per i turisti stranieri.

Nel periodo gennaio-agosto 2021 si evidenzia l’incremento annuo delle presenze in tutti i comuni provinciali. Riguardo ai comuni della riviera, a Cesenatico (64,4% delle presenze provinciali) si assiste ad un aumento delle presenze del 41,2%, a Gatteo del 50,7%, a Savignano sul Rubicone del 46,8% e a San Mauro Pascoli del 27,8%. Per ciò che concerne i grandi comuni, a Forlì e a Cesena le presenze crescono, rispettivamente, del 31,6% e 46,6%, mentre per quanto riguarda le località termali, si rileva un +40,9% a Castrocaro Terme e Terra del Sole, +20,0% a Bertinoro e +16,2% a Bagno di Romagna. In aumento anche le presenze nelle località dell’Appennino forlivese (+24,9%) e nei comuni cosiddetti collinari (+74,2%).

"Non recuperiamo ancora i livelli pre-Covid"

“I dati 2021, comprensivi del mese di agosto, ed appena elaborati, rilevano significative e incoraggianti variazioni positive, tutt'altro che scontate, per un comparto strategico del nostro sistema produttivo, e tra i più colpiti dagli effetti della pandemia - commenta Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna -. Va detto che non recuperiamo ancora i livelli del pre covid e, quindi, l'impegno di tutti gli attori deve essere continuo e teso a consolidare il nostro modello e l'offerta turistica, puntando su una crescita sostenibile, sulle nuove tecnologie, sulla digitalizzazione, su una migliore attrattività rispetto al mercato estero e sullo sviluppo di competenze adeguate a questa fase di sviluppo. Dobbiamo superare i vincoli che hanno ostacolato la crescita di questi mesi, penso, ad esempio, e non solo, alla difficoltà nel reperire personale con il relativo profilo professionale e alla necessità di tutelare e conservare l’assetto proprietario e la gestione del nostro patrimonio ricettivo".

"La preziosa e ricca articolazione del nostro comparto turistico (balneare, congressuale, termale, collinare, montano, culturale, enogastronomico, sportivo e delle città d'arte) merita un grande sforzo comune per valorizzare le tante sinergie possibili a partire da quella, assolutamente necessaria, tra la costa e l'entroterra. Occorre operare indistintamente insieme, come sistema, per intercettare e valorizzare le risorse e le opportunità del Pnnr, valorizzare il comparto turistico significa valorizzare l'attrattività dell'intero territorio. Oggi apre le porte uno degli eventi più attesi e strategici per il settore turistico, il Ttg Travel Experience alla Fiera di Rimini, una grande occasione di conoscenza, confronto e sviluppo", conclude

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