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Un ponte tra Forlì-Cesena e il Giappone

Una settimana full immersion nel territorio forlivese quella che sta vivendo un gruppo proveniente dal Giappone, composto da imprenditori, amministratori e studenti della "Chuo University" di Tokyo

Una settimana full immersion nel territorio forlivese quella che sta vivendo un gruppo proveniente dal Giappone, composto da imprenditori, amministratori e studenti della "Chuo University" di Tokyo nell’ambito di un programma di incontri per conoscere il “modello Romagna”. Ieri, lunedì 27 febbraio, nella sede della Provincia di Forlì-Cesena, si è tenuto l'incontro che ha avuto come finalità quella di far conoscere il modello di buone prassi amministrative e governance territoriale nel settore agricolo, presentato dall’assessore provinciale alle Politiche agricole, Gian Luca Bagnara.
 
Il programma di incontri sul territorio è stato organizzato da “E.A.R.T.H. Academy” (Accademia europea che si occupa di sviluppo rurale), nell’ambito di una collaborazione che Fausto Faggioli porta avanti da oltre un decennio con l’università giapponese e in particolare con la professoressa Hiroko Kudo, che coordina e accompagna il gruppo. Le numerose attività programmate hanno l’obiettivo di far conoscere agli ospiti nipponici la realtà rurale, dal punto di vista della conservazione del patrimonio ambientale, di come si è adeguata alle esigenze della quotidianità la proposta enogastronomica romagnola legata alla tradizione, con particolare attenzione ai principi della nutrizione, per capire come i piccoli Comuni amministrano le collaborazioni fra pubblico e privato con l’obiettivo di una miglior qualità della vita.
 
Ha accolto la delegazione, l’assessore provinciale Gian Luca Bagnara: “Il modello di sviluppo locale basato sullo stretto partenariato pubblico-privato che caratterizza il nostro sistema agroalimentare ed il territorio rurale sta diventando sempre più un riferimento internazionale: non possiamo competere sulla base dei costi delle derrate agricole ma per filiere specializzate ed integrate”.
 
“Il Giappone – specifica la prof.ssa Hiroko Kudo, coordinatrice del gruppo – nonostante le tecnologie avanzatissime sviluppate ha forti tradizioni rurali e quindi in comune con questo territorio condividiamo opportunità e problemi da affrontare”.

 
“Le aree rurali sono una componente essenziale dell'economia di un territorio – sottolinea Fausto Faggioli, presidente dell’Accademia – per la loro capacità di fornire un contributo positivo ai centri urbani ai fini di uno sviluppo territoriale equilibrato, rafforzando l'integrazione fra le due culture: urbana e rurale. E di essere inoltre, il motore creativo di nuove opportunità occupazionali, soprattutto nel settore dei servizi”.

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