Economia

Un "semaforo" ci aiuta a capire quanto è buona l'aria che respiriamo negli ambienti chiusi

Parte da una serie di riflessioni l’iniziativa di Energy Now, azienda familiare di Predappio (con 40 anni di storia, certificata FGas), gestita da Enrico Camporesi insieme al fratello Luca

“Siamo una generazione indoor, che trascorre il 90% del tempo in spazi chiusi, oltre 20 ore al giorno” erano questi i dati emersi da un sondaggio commissionato qualche anno fa. Cosa succederebbe se lo ripetessimo oggi, dopo una pandemia che ci ha costretti a chiuderci ancora di più in casa? Per la seconda estate dovremo fare i conti con il caldo e con le soluzioni per rendere le nostre abitazioni ambienti freschi e confortevoli soprattutto se si passano tante ore al computer.
Parte da queste riflessioni l’iniziativa di Energy Now, azienda familiare di Predappio (con 40 anni di storia, certificata FGas), gestita da Enrico Camporesi insieme al fratello Luca.

Anche il ricircolo dell’aria è un tema particolarmente sensibile in questa fase di emergenza Covid-19. "Dotarsi del sensore controllo qualità aria agevola certamente l’operazione poiché la visualizzazione dei parametri consente di tenerli sempre sotto controllo intervenendo all’occorrenza - afferma Camporesi -. L’adozione di appropriate procedure e comportamenti di prevenzione e protezione sono più che mai necessari. Dato che si tratta di una quantità d’aria limitata è importante ricambiarla spesso, in modo da eliminare l’anidride carbonica, l’umidità in eccesso e disperdere gli inquinanti dannosi per la nostra salute che si accumulano negli ambienti chiusi. Dove non è presente un ricambio d’aria meccanico-strutturale è opportuno arieggiare l’ambiente ogni 2-3 ore".

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