Economia

Unindustria, nuovo colpo di scena: i probiviri riammettono tutti gli espulsi

Si tratta delle espulsioni da Unindustria comminate all'ex presidente Italo Carfagnini, l'attuale presidente (non riconosciuto) Stefano Minghetti e altri 5 imprenditori

Nuova puntata nella lotta fratricida all'interno di Unindustria di Forlì-Cesena. L'unico organo locale che a detta degli imprenditori della "fronda" non sarebbe stato destituito nel commissariamento ad opera di Confindustria nazionale, il Collegio dei Probiviri locale, ha valutato e accolto il ricorso presentato dai 7 espulsi da Unindustria per mano degli organi provvisori. Per questo le espulsioni non avrebbero più efficacia. Si tratta delle espulsioni da Unindustria comminate all'ex presidente Italo Carfagnini, l'attuale presidente (non riconosciuto) Stefano Minghetti e altri 5 imprenditori locali di Forlì-Cesena (Pier Angelo Giannessi, Bruno Biserni, Luciano Agri, Franco Sassi, Marisa Rossi)estromessi dagli organi provvisori per aver esternato sulla stampa dubbi e valutazioni. L'effetto della riammissione, a questo punto, è tutto da decifrare. La decisione della riammissione in Unindustria è stata presa dai probiviri Mario Biserni, Sergio Orioli ed Edo Tassinari. Nella guerra in corso, infatti, è un susseguirsi di mancato riconoscimento reciproco tra le due parti e quindi è possibile che anche il pronunciamento dei probiviri venga anche questo disconosciuto. Le vere prossime sfide saranno l'11 maggio, con una nuova assemblea dei soci, in quato caso convocata dai commissari, e il 16 maggio l'esame davanti al Giudice Civile del ricorso d'urgenza presentato dalla "fronda".

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