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"Zero sostegni e zero diritti": presidio dei lavoratori agricoli davanti alla Prefettura

Manifesteranno anche "contro il tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori"

"Lavoratori agricoli: zero sostegni e zero diritti". Fai Cisl, Cgil Flai e Uila sabato mattina, dalle 9 alle 11, manifesteranno nel rispetto delle regole anti-covid in Piazza Ordelaffi davanti alla Prefettura per rivendicare "l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi". Ma si chiede inoltre "la garanzia per l’anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019".

I sindacati rinvendicano "le tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi,parassiti come ad esempio la cimice asiatica, che per la Provincia di Forlì-Cesena, in particolare per le grandi cooperative ortofrutticole, hanno determinato un calo di giornate rispetto al 2019, provocando oltre che una perdita di reddito per quei lavoratori, per lo più donne, anche una perdita di diritti previdenziali".

Chiedono inoltre "il riconoscimento di una Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca", ma anche di "riconoscere la “clausola sulla condizionalità sociale” nella Politica agricola comune (Pac), per fare in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali". Ma manifesteranno anche "contro il tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori" e "l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali".

Foto di repertorio

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