A caccia dei tesori del territorio con le Giornate Fai: tra rocche, chiese e vie d'acqua

Dall'oasi naturalistica di Magliano alla Rocca di Forlimpopoli, dal percorso del canale Rivaldino al trekking della Rondinaia

A Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo Ambiente Italiano scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate Fai d’Autunno, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre.

La Delegazione FAI di Forlì e il Gruppo FAI Giovani Forlì aderiscono all’iniziativa con quattro diverse aperture dedicate alla storia, al paesaggio e alla cultura del nostro territorio: due itinerari naturalistici per scoprire la biodiversità e la fauna dell’ambiente fluviale o collinare; un percorso sui camminamenti per rivivere la storia di una delle grandi famiglie del territorio e una passeggiata alla ricerca delle tracce della vecchia via d’acqua che attraversava il cuore della nostra città.

Oasi naturalistica di Magliano

Il percorso di visita prende avvio dal parcheggio del Golf Club “I Fiordalisi” a Magliano di Forlì e conduce fino al lago FO.MA e, da qui, si spinge fino al guado in corrispondenza della frazione di Selbagnone, in prossimità di una cava per l’estrazione di inerti oggi ancora attiva. Lungo il percorso si possono ammirare numerosi corpi d’acqua corrente e stagnante circondati da una fitta e variegata vegetazione costituita da boscaglie e boschi di tipo ripariale caratterizzati dalla presenza di salici, pioppi e ontani e, ancora, da specie palustri e da qualche elemento tipico della foresta asciutta. L’area ospita specie faunistiche di grande pregio e interesse naturalistico tra cui uccelli come il martin pescatore, il tarabusino e la bigia padovana; anfibi come il tritone crestato, la raganella italica; rettili come la testuggine palustre e mammiferi come la puzzola e l’istrice.

Chiesa di Santa Margherita e ruderi della Torre della Rondinaia. Possibilità di trekking

La Rondinaia è una località situata in Comune di Bagno di Romagna, a pochi chilometri da Santa Sofia, su di una rupe che si erge alla confluenza di due rami del fiume Bidente. Il luogo è punteggiato da alcune case sparse che facevano capo alla chiesa di Santa Margherita, istituita come parrocchia nel 1605. L’edificio religioso e l’adiacente canonica dopo lungo abbandono risultavano allo stato ruderale già negli anni ’80 del Novecento; sarà ad opera dell’Associazione Memoriale Alpini Romagnoli Rondinaia che tra il 1999 e il 2009 i due edifici verranno restaurati e resi nuovamente fruibili. Poco distante dalla chiesa, sono visibili i ruderi di una torre, già afferente a un più imponente castello. Si propongono 2 distinte esperienze di visita alla chiesa e alla torre della Rondinaia, tra le quali il partecipante potrà scegliere quella più affine alle proprie inclinazioni: 1) Trekking e visita: la visita delle emergenze storico-artistiche si svolgerà durante un percorso di trekking, adatto a escursionisti allenati, al seguito di guide GAE abilitate. Ritrovo: Capaccio. 2) Solo visita in loco: la visita avrà inizio una volta raggiunta in auto la località Rondinaia.

Rocca di Forlimpopoli

I visitatori saranno condotti alla scoperta della lunga e appassionante storia di questo luogo, silenzioso testimone degli accadimenti che si sono succeduti a Forlimpopoli nei secoli: dalle complesse vicende edilizie, agli eventi – anche oscuri e drammatici – che si sono svolti all’interno delle sue mura, ai personaggi che qui hanno abitato e che a questo luogo hanno indissolubilmente legato il proprio nome e la propria fama. Il percorso di visita prevede la salita ai camminamenti di ronda, normalmente non accessibili al pubblico, da cui sarà possibile godere del suggestivo panorama sulla città e sulle colline circostanti.

Canale di Ravaldino

La passeggiata si snoderà per le vie del centro storico partendo dalla Rocca di Ravaldino (dove alimentava il grande e profondo fossato) e arrivando in via mulino Ripa (unico tratto del centro storico in cui è ancora scoperto). Il percorso seguirà le tracce del canale interrato, soffermandosi su alcune tappe di interesse come il Ponte del Pane, il Ponte dei Cavalieri e alcuni mulini oramai convertiti ad altro uso.

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Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3€ - e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Prenotazione online consigliata su www.giornatefai.it.

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