A "Meet the Docs" anche il miglior documentario del David di Donatello

La terza giornata del film fest forlivese propone il workshop con la sceneggiatrice Anita Rivaroli, la proiezione di "Selfie" e altri appuntamenti

Terza giornata di proiezioni sabato per Meet the Docs! Film Fest, la rassegna forlivese sul cinema documentario che si svolge alla Fabbrica delle Candele in Piazzetta Corbizzi 9/30. I temi al centro della giornata di sabato sono le migrazioni, l’attualità e due workshop. Inizia alle 10 la terza giornata della manifestazione, con il workshop intitolato L’impact campaign e l’intersezione tra film e comunità, a cura del regista Luigi d’Alife, in cui si approfondisce il cinema documentario come strumento di cambiamento sociale consapevole. Alle 14 si prosegue sempre con i workshop, questa volta insieme ad Anita Rivaroli, sceneggiatrice di due delle serie teen italiane di maggior successo, Skam italia e Summertime. Il titolo del seminario è Scrivere serie tv per Netflix e le altre piattaforme, e si focalizzerà sulle modalità (e i cambiamenti degli ultimi anni) di scrittura per le webseries, utile per trasformare la propria idea in un progetto concreto.

Alle ore 18 torna una proiezione di Mondovisioni (in collaborazione con Internazionale e CineAgenzia), Reunited, di Mira Jargil, che racconta la dolorosa e commovente storia di una coppia di dottori siriani e dei loro figli di 11 e 17 anni, separati gli uni dagli altri dalla guerra, e della loro disperata ricerca di ricongiungersi. Francesco Roppo, avvocato di strada – Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), Alessandro Fabbri, antropologo e già mediatore in un Centro di Accoglienza, e Alessandra Simone, sociologa e volontaria dell’Associazione "Avvocato di Strada”, interverranno al termine della proiezione per approfondire col pubblico le tematiche trattate.

A chiudere la giornata del sabato, alle ore 21, ci sarà Agostino Ferrente; il regista, in collegamento via Skype, insieme a Giulio Sangiorgio (direttore di Film Tv) presenterà Selfie, film che ha vinto il premio Migliore Documentario 2020 ai David di Donatello. I due protagonisti, Alessandro e Pietro, raccontano tramite lo schermo del loro telefonino la vita quotidiana in cui diventare camorristi non è una scelta, ma un destino segnato fin dalla nascita. I due personaggi contrastano questo percorso obbligato per difendere il loro desiderio di una esistenza normale.

Prima di ogni proiezione verrà proposto Emergènza, un mini-documentario a puntate curato da Tiresia, che racconta le problematiche legate alla regolarizzazione promossa dal Decreto Rilancio dello scorso maggio, nella provincia di Forlì-Cesena. In collaborazione con Forlì Città Aperta, il lavoro si interroga sui perché di una tematica da troppo tempo lasciata in sospeso. Le voci dei protagonisti raccontano gli ostacoli e le speranze, spesso disattese, di un provvedimento incompleto fin dalla sua genesi.

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