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Fumata bianca, c'è la firma sul nuovo contratto: "Premi, quattordicesima e 500 euro per bebè in arrivo"

"Dal punto di vista economico questo rinnovo si pone l’obiettivo di dare una prima risposta alle preoccupazioni rispetto all’aumento del costo della vita registrato in questo periodo", rimarca il segretario della Fiom, Fabio Torelli

C'è l'attesa fumata bianca. E’ stato sottoscritto infatti dalla Rsu e dalla Fiom-Cgil e approvato dall’assemblea odierna dei lavoratori l’accordo per il rinnovo
del contratto integrativo alla "Celli", l'azienda del territorio forlivese che produce e commercializza macchine per la lavorazione del terreno. La firma è arrivata alla fine di una dura vertenza, che ha visto protagonisti i lavoratori che con oltre 80 ore di sciopero hanno definito - spiega il segretario della Fiom Forlì, Fabio Torelli - "le condizioni per arrivare a un accordo soddisfacente che tutelasse diritti e salari, un’ulteriore dimostrazione di come le lotte e la determinazione siano fondamentali per raggiungere buoni risultati".

Entra nel dettaglio il sindacalista: "Il testo dell’accordo, ricco e articolato, prevede importanti elementi in termini di tutela della condizione dei lavoratori. Infatti questi hanno salvaguardato un orario agevolato per il periodo estivo, prevedendo per il periodo da metà giugno a metà settembre una riduzione dell’orario di lavoro e un’articolazione che tenesse conto delle difficoltà dovute alle temperature elevate. Previsto inoltre per i lavoratori che non svolgeranno l’orario agevolato una maggiorazione del 35% nelle ore più calde della giornata. Nella stessa direzione va la previsione di una serie di interventi volti a migliorare la situazione dello stabilimento, come la completa sostituzione del tetto e l’installazione di dispositivi di raffrescamento, che uniti al rifacimento delle postazioni e all’incremento delle pulizie, si pongono l’obiettivo di migliorare la salubrità dell’ambiente di lavoro".

"Particolarmente significati anche gli interventi sugli orari di lavoro con la previsione, in caso di attivazione di lavoro su più turni, di un turno di 7 ore pagate 8, elemento questo che va nella direzione della riduzione dei tempi di lavoro, tema che dovrà essere centrale nelle discussione pubblica dei prossimi anni - viene aggiunto -. In termini di conciliazione dei tempi di lavoro con la vita di ognuno viene prevista la possibilità di usufruire di 2 ore di permesso giornaliere aggiuntivi per visite mediche o accertamenti diagnostici e un orario flessibile in caso di inserimento a nido e scuola materna. Sempre nella direzione di aiutare la genitorialità si inserisce la previsione di un premio in caso di nascita del valore di 500 euro".

"Un altro elemento importante è il limite posto alla precarietà, con la previsione di non superare l’8% di contratti in somministrazione - prosegue Torelli -. Dal punto di vista economico questo rinnovo si pone l’obiettivo di dare una prima risposta alle preoccupazioni rispetto all’aumento del costo della vita registrato in questo periodo. Viene infatti confermata e inserita stabilmente nel contratto la previsione di una quattordicesima mensilità da pagarsi nel mese di agosto. Il premio di produzione, correlato all’andamento aziendale e in particolare alle macchine agricole prodotte, avrà un valore di 1500 per il 2022 e di 1700 per il 2023 e il 2024, cui si aggiunge un premio di 1200 legato all’assiduità della prestazione lavorativa, con una sorta di gettone di presenza giornaliero di almeno 4,7 euro erogato anche in ferie, malattia grave, infortunio ed altro".

"Da oltre 40 anni la Fiom firma contratti aziendali in Celli - rimarca Torelli -. Nel tempo siamo arrivati ad ottenere importanti riconoscimenti economici e miglioramenti della vita lavorativa; questo è costato molto in termini di impegno e sacrificio da parte dei lavoratori che ci hanno seguito in tutti questi accordi. Alcuni comunicati prodotti da Fim e Uilm in questi giorni hanno ridicolizzato e messo in discussione le lotte di chi ha contribuito con lo sciopero ad ottenere salari e diritti e questo non è accettabile. La visibilità si ottiene con i risultati legittimati dal voto dei lavoratori. Il resto conta nulla. La Fiom e l’Rsu (e con loro i lavoratori che hanno approvato all’unanimità) esprimono la propria soddisfazione per il rinnovo del contratto, che li ha visti protagonisti di questi sei mesi di incontri, contrattazione, dialogo con i lavoratori e anche scioperi, per portare a casa il risultato".

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