Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Aspettando il festival, il "Buon Vivere" si accende con Chiara Francini e Dario Vergassola

Si chiama "On" l'anteprima primaverile del festival forlivese. Nelle prime due serate saranno ospiti Michela Murgia e Alberto Cassani

Il Buon Vivere non si ferma mai. Anzi, raddoppia e lancia una grande anteprima di primavera dal sapore letterario. Dal 27 al 30 aprile ogni giorno alle 18.30 le telecamere si accendono su “ON”, estensione ideale delle BV Bonus track invernali, quattro appuntamenti in streaming con grandi scrittrici e scrittori italiani che dialogheranno in diretta live con il giornalista Corrado Ravaioli sui canali social e sul sito del Buon Vivere. Il calendario di eventi in streaming continuerà anche a maggio e giugno. 
  
Nel primo appuntamento, martedì 27 aprile alle 18.30, sul percorso “Femminile Plurale” Michela Murgia, presenta il suo ultimo libro “Stai Zitta” (Einaudi, 2021) aprendoci al dialogo su discriminazione e uso delle parole per abbattere barriere troppo spesso cementate dal linguaggio sbagliato. Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un'ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice piú nessuno. 
  
Mercoledì 28 aprile Alberto Cassani presenta “Una giostra di duci e paladini” (Baldini + Castoldi, 2021), l’opera seconda dell’autore ravennate narra vicende tra la Romagna, Milano, Parigi, Bangkok e Roma, un thriller internazionale ma che unisce in modo ironico e originale fantapolitica e cronaca di provincia. E alla fine parla delle scelte che riusciamo a fare e di quelle mancate, e di come queste ultime possano poi diventare materia per il racconto. 
  
Giovedì 29 aprile Chiara Francini presenta “Il cielo stellato fa le fusa” (Rizzoli, 2020). 
L’attrice, conduttrice e scrittrice italiana narra una storia che prende vita sulle colline di Firenze, durante un giorno di maggio, in una dimora dal nome che pare scritto da Petrarca. O da Biancaneve: Villa Peyron al Bosco di Fontelucente.  
In questa magione profumata di fiori, caffellatte e bucati si svolge, durante un fine settimana, un convegno prelibato che parla di Cibo e Cultura. I partecipanti, golosi di bellezza e d'arte, vengono da ogni angolo del creato. Governante e regina della magione è la Lauretta, colei che tutto tiene a bada, sbenedizionando a destra e a manca col mestolo disinvolto, la cucina sopraffina e la ciabatta lesta quanto la lingua. Ma d'improvviso, accade l'impensabile.  
 
Venerdì 30 aprile Dario Vergassola racconta il suo “Storie vere di un mondo immaginario” (Baldini + Castoldi, 2021). Cosa avrebbe da dire un girino che abita uno stagno all’arrogante che cerca in tutti i modi di contaminare l’acqua? E cosa pensano davvero le acciughe sui banconi dei bar liguri di questa tradizione alimentare? Com’è, insomma, la vita in questo mondo alla rovescia in cui gli animali e le sirene parlano, si lamentano dell’uomo, lo sfidano e lo contrastano? In queste cinque storie di delicata ironia, di struggente tenerezza, comiche e malinconiche al tempo stesso, pungenti di satira sociale e disincantate e lucide, a essere protagonisti sono proprio loro, i dimenticati animali e le leggendarie creature del mare: pesci, totani, sirene, acciughe e polpi mettono qui in scena le loro storie d’amore impossibili, le loro tirate ecologiste, la malinconia di essere esclusi, il desiderio di scoprire il mondo lanciandosi in mille spericolate avventure.  
  
La programmazione degli incontri con gli autori proseguirà, con un calendario che verrà comunicato al più presto, con Jennifer Guerra e “Il capitale amoroso“ (Bompiani, 2021), con Teresa Ciabatti e “Sembrava Bellezza” (Mondadori, 2021), con Nicoletta Verna e “Il Valore affettivo” (Einaudi, 2021), e con Ilaria Gaspari con il nuovissimo libro in prossima uscita per Einaudi. 

  
“ON per tenere sempre accesa la cultura, ON perché nulla potrà mai spegnere la tenacia dell’incontro, del dialogo e del bisogno di confronto sul futuro, anche se in modo virtuale (per ora) - così afferma Monica Fantini, coordinatrice del progetto Romagna Terra del Buon Vivere -. Il buon vivere non si è mai spento, nella distanza imposta dalla pandemia è rimasto vicino decidendo di agire attraverso più momenti durante l’anno che ne trasmettessero la voce, le voci. ON accesi sempre! ON come il contrario di ogni negazione che annebbia la fiducia. Il Buon Vivere c’è, torna a fare capolino in primavera e nel frattempo si sta preparando per il Festival di fine estate, dal 9 al 19 settembre che, vogliamo crederci, tornerà ad accogliere il suo pubblico in presenza nella splendida cornice dei Musei San Domenico”.

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