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Cala il sipario su 16Corto International Film Festival 2012

Chiusura in grande stile per il 9° Sedicicorto International Film Festival di Forlì. Dopo i ringraziamenti di rito, cioè all’Università e agli stagisti della facoltà di interpreti e traduttori

Chiusura in grande stile per il 9° Sedicicorto International Film Festival di Forlì. Dopo i ringraziamenti di rito, cioè all’Università e agli stagisti della facoltà di interpreti e traduttori che hanno realizzato tutti i sottotitoli dei corti in programma, un pensiero speciale è stato rivolto ai 50 volontari che hanno reso possibile l’evento di quest’anno e a Giovanni Crocè, segretario della Federazione Italiana Cineclub, recentemente scomparso e protagonista nel 2010 della prima e unica proiezione in pellicola all’interno dell’Auditorium, proiettando con la sua attrezzatura 3 cortometraggi.

La consegna dei premi speciali si è aperta con la categoria “Caffè Corto”, concorso che ha coinvolto 10 bar della città e che ha visto premiati dal giudizio dei clienti il film di Andrea Zaccariello “Caffè Capo”. Premio alla carriera invece a Gian Vittorio Baldi, (assente nella serata a causa di un infortunio subito di recente che non gli ha permesso di scendere da Brisighella per raggiungere l’Auditorium). Baldi vive in Romagna e si è contraddistinto per la sua attività in campo artistico.

Il Premio corte Tripoli, riconoscimento determinato dal cineclub di Pisa corte Tripoli, con il quale sedicicorto è gemellato, è andato a “Blackout” di Daniele Riccioni. Il riconoscimento “Settimana del Buon Vivere”, premio indetto dal festival che si è tenuto a forlì dal 23 al 30 settembre è stato assegnato ad Alessio Lauria, con il suo comico e fortunato “Sotto Casa”.

“Il mio ultimo giorno di Guerra”, corto di Matteo Tondini ha vinto il premio “Terre di Romagna”, riconoscimento che viene assegnato a film di autori romagnoli e sponsorizzato dalle Camere di Commercio di Forlì Cesena, Rimini e Terre di Romagna. Il Premio Stampa, intitolato all’indimenticabile giornalista forlivese Enrico Zavalloni è andato a “La Huida” di Victor Carrey, corto eletto da una commissione composta da 12 giornalisti del territorio. A consegnare il premio, il Lucia Targhini e Stefano Zavvalloni, rispettivamente madre e fratello del giornalista e  Stefano Ignone responsabile del periodico Questa Città.

Il premio in memoria di “Gilberto Giorgetti” amico di sedicicorto e di tutto il mondo artistico forlivese è stato assegnato a “Zeinek Gehiago Iraun” di Gregorio Muro. Il premio è stato consegnato da Giorgio Giorgetti, figlio di Gilberto. Il premio del pubblico, sezione movie, è andato, invece, al colombiano Daniel Mejia e al suo “Historias Menores”. Altro premio del pubblico, ma dedicato questa volta alla sezione Anime&Lab è andato a “Being Bradford Dillman” di Emma Burch. Una chiusura in crescendo con la consegna, in finale di serata, dei tre “Gran Prix”, i premi principali del concorso:

Per la sezione 16oro movie international il “Lumin” è andato a “Where does the sea flow” di “Vitaly Saltykov” giudicato il miglior corto della sezione movie per essere stato in grado di creare un’atmosfera ditensione narrativa dall’esito mai scontato. “La drammatica tematica si arricchisce di molteplici suggestioni filmiche e psicologiche – si legge nella motivazione – e viene esaltata nel suo essere dall’eccellente interpretazione delle due protagoniste”.

Un film che ricorda uno “spaghetti western” d’altri tempi ha ottenuto il premio  16oro movie CortoItalia: è “Cusutu n’Cuddu” di Giovanni La Pàrola giudicato come miglior corto per essere stato in grado di ricreare un’atmosfera con movimento e tensione degni della migliore tradizione western, fotografia e grandi movimenti di macchina che accompagnano interpreti eccellenti.

Ultimo ma non in ordine di importanza, il  “Lumin” assegnato nella sezione Anime&Lab: il premio è andato a “Kamene” di Katerina Kerekesowa, giudicato il miglior corto per l’abilità di combinare immagini suggestive con musica efficace nell’ambito di una storia struggente. La bellezza e la tensione rimangono costanti nel film e la curiosità rimane fino alla fine.


Si chiude così una serata di grande spettacolo e tensione e il sipario cala su questa edizione di Sedicicorto, mentre a partire da oggi l’organizzazione si rimbocca già le maniche per preparare la prossima, quella del decennale.

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