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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Musica

Concerti, incontri e un gemellaggio nell'anteprima del Forlì Jazz Festival nel nome del grande Chet Baker

E' conto alla rovescia per l'Anteprima del Forlì Jazz Festival, giunta alla sua quinta edizione

Una tre giorni a tutto jazz, dal 20 al 22 maggio da vivere tra Club Ottantadue e Naima Club. E' conto alla rovescia per l'Anteprima del Forlì Jazz Festival, giunta alla sua quinta edizione, e quest’anno abbinata al concorso per giovani trombettisti dedicata al mitico Chet Baker e da quest’anno anche a Marco Tamburini, l’indimenticabile trombettista cesenate tragicamente scomparso alcuni anni fa. A settembre e ottobre altri due momenti del Festival.

"L’Associazione Naima Fondation è particolarmente legata al mitico trombettista americano Baker, anche perché il famoso musicista si è esibito a Forlì in un indimenticabile e suggestivo concerto nel marzo del 1984, e proprio in questi giorni, in maniera fortuita e rocambolesca, è stata rintracciata la registrazione live di quell’ incredibile concerto", spiega Michele Minisci.

L'anteprima

Il Forlì Jazz Festival prevede nella sua anteprima di maggio i concerti di Flavio Boltro, tromba, e Fabio Giachino, pianoforte, che si esibiranno venerdì 20 maggio alle 21.30 al club Ottantadue di Corso Garibaldi. Stessa location per l'esibizione di sabato 21 alle 21,30 di Tiziana Ghiglioni, voce, e Umberto Petrin, pianoforte; mentre domenica 22 maggio alle 18 ci sarà il gran finale col Fabrizio Bosso Quartet al Naima club. Per prenotare un posto occorre contattare il 3661512799.

Il Jazz in autunno

"A fine settembre ci sarà la seconda tranche del festival con Ada Montellanico, Giorgia Hannush e Paolo Fresu, di cui aspettiamo la conferma definitiva, e a metà ottobre una chicca finale per questo festival - annuncia Minisci -: la Rassegna con tutte le migliori cantanti della Regione che faranno un omaggio a Chet Baker, con la partecipazione di Rossana Casale".

Il concorso

Il Festival si arricchisce quest’anno col Concorso Nazionale per giovani trombettisti emergenti che saranno giudicati da una qualificata giuria composta da noti giornalisti di testate locali e nazionali e da rappresentanti di Ijc, l’associazione dei jazz club italiani e del Midj, l’Associazione dei musicisti italiani di jazz. Il Concorso, il cui bando sarà pubblicato ai primi di giugno, prevede il coinvolgimento dei Conservatori con la cattedra di Jazz, ma anche di tutte le scuole private che prevedono dei corsi di musica jazz, per la sua necessaria e doverosa pubblicizzazione, sia sui diversi media di settore e sia su numerosi media locali e nazionali.

"Dopo una prima e severa selezione, i 9 concorrenti scelti per la finale, si esibiranno dal vivo nella seconda tranche di questo Festival,  il 23-24-25 settembre, in apertura delle varie serate, e il  vincitore potrà godere di una borsa di studio sullo strumento (la tromba) nella prestigiosa Work Shop Jazz School di New York (https://www.facebook.com/newyorkjazzworkshop/), con la quale il Naima è da tempo in contatto, per la durata di 10 giorni, oltre alla pubblicazione di un Cd e la possibilità di poter suonare in 5 piccoli teatri di cui è ricca la Romagna ma anche in 5 jazz club del circuito nazionale di Ijc", spiega Minisci.

Gli eventi collaterali

Nel corso delle tre tranche del Festival sono previste anche diverse iniziative collaterali. Entra nel dettaglio Minisci: "Ci sarà la presentazione di alcuni film sulla vita di Chet Baker, ma anche la partecipazione di alcuni scrittori e studenti che hanno scritto romanzi, saggi e tesi di laurea sul mitico trombettista, come Roberto Cotroneo, Domenico Manzione, Marco di Gennaro e Daniele Odorici". Tra gli appuntamenti, aggiunge, "il gemellaggio tra l’Hotel Hendrik di Amsterdam, dove la mattina del 13 maggio del 1988 Chet Baker perse la vita e il Petit Arquebuse di Forlì, dove il trombettista si fermò a bere un bicchiere di Sangiovese prima del concerto al Naima club, nel 1984".

"Per questo curioso episodio anche qui è stato ricordato con una targa affissa di fianco all’ingresso del locale, la realizzazione di un grande murales sulla facciata di un edificio cittadino con l’effige del famoso musicista, e la realizzazione della “Rotonda del Jazz”,  sulla via Emilia, la nostra strada del jazz, con le sagome, ad altezza d’uomo, di 4 famosi personaggi del jazz internazionale, in rame sbalzato". "Si spera - conclude - anche nella partecipazione di Carol Baker, l’unica moglie ufficiale del grande musicista".

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