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Domenica, 22 Maggio 2022
Concerti

Il cinema Apollo riapre i battenti: concerto per i trent'anni del Naima

Sul palco dello storico locale forlivese, che si apprestava a festeggiare i 100 anni di attività, ma che ha chiuso i battenti prematuramente, si esibiranno venerdì 12 ottobre, Sara Piolanti e i Minimo

Sul palco dello storico locale forlivese, che si apprestava a festeggiare i 100 anni di attività, ma che ha chiuso i battenti prematuramente, si esibiranno venerdì 12 ottobre, Sara Piolanti e i Minimo, nell’ambito dei festeggiamenti dei 30 anni di attività del Naima club. Festeggiamenti che prevedono 30 concerti in 30 location diverse, con 30 musicisti o band tutti di Forlì.
E così il Naima club è stato il primo soggetto a raccogliere il grido di allarme diffusosi in città alla notizia della chiusura dello storico Apollo, allarme fatto proprio anche dall’Amministrazione Comunale che si sta adoperando per la sua rimessa in funzione.

Un concerto particolare che vede insieme per la prima volta due realtà musicali molto distanti tra loro ma con una forte volontà e curiosità di “contaminazione”, con inizio alle ore 21.30, ingresso 7 euro. Info- 335.314568 .

La storia dell'Apollo

Leonida Vallicelli (nella foto) ideò di costruire, in seguito alla demolizione del Politeama Ermete Novelli, una sala per cinematografo, feste da ballo e scatinaggio, su disegno dell'ingegnere Sesto Baccarini previa visita di diversi teatri nelle principali città d'Italia, e lo stesso Vallicelli volle ispirarsi ad alcuni teatri austriaci, di qui il primo nome "Kursaal". La Sala fu inaugurata il 24 gennaio 1914 con un concerto vocale e strumentale. Nell'estate dello stesso anno veniva posto mano al prolungamento delle gallerie che circolano attorno alla sala per la maggiore comodità del pubblico e per le feste da ballo, che riuscirono imponenti nei due carnevali del 1914 e 1915. Allo scoppiare della prima guerra mondiale ed in seguito all'intervento dell'Italia furono sospese le feste e si limitarono ad intrattenimento le sole proiezioni cinematografiche e i concerti; lo smaccato nazionalismo di quel periodo e a seguito di vivaci proteste impose un mutamento del suo nome che diventerà così per sempre teatro Apollo.

Leonida VallicelliIl plafone, costruito col materiale Paret, rende la sala di una acustica meravigliosa, tanto che il celebre violinista Franz Vecwej, nel suo primo concerto dato a Forlì, ne rimase entusiasta. Costituitasi in città una Società di concerti, queste prese accordi con Vallicelli per svolgere la sua attività nel teatro Apollo. Il quale ebbe l'onore di accogliere i più grandi concertisti dell'epoca. La sala venne requisita dalle autorità militari in occasione della ritirata di Caporetto, per uso magazzino di indumenti militari e fu occupata per circa tre mesi. Numerosi furono gli spettacoli ed assai vari: "Un curato burlone" di A. Maloss, "L'Esploratore!!!" di G. Giorni; ma anche il campionato internazionale di lotta greco-romana. All'indomani della fine della guerra la Filodrammatica degli "Amici dell'Arte" vi rappresentò "Papà Eccellenza" di Girolamo Rovetta. Concerti vocali si continuarono a svolgere negli anni cinquanta.

Negli anni 50 e 60 la gestione è passata alla figlia Gabriella e al genero Decio Lombardi che proseguirono la tradizione di effettuare commedie romagnole e concerti. La più memorabile fu la serata di concerto jazz con Romano Mussolini e i più grandi jazzisti italiani dell'epoca. Dal 1972 la gestione è passata al nipote di Leonida Vallicelli, Maurizio Lombardi. Negli anni 70 la sala fu sede, col teatro Esperia di Francesco Pullini, della stagione teatrale e concertistica organizzata dal comune di Forlì.


 

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