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Nella foto Mikheil Sheshaberidze (Pinkerton) e Manon Strauss Evrard (Cio Cio San)

Nella foto Mikheil Sheshaberidze (Pinkerton) e Manon Strauss Evrard (Cio Cio San)

La "Butterfly" di Olmi incanta il pubblico forlivese

Teatro "Diego Fabbri" gremito per la recita della "Madama Butterfly" diretta dal maestro Paolo Olmi, che giovedì sera ha riportato a Forlì l'opera pucciniana dopo decenni di assenza

Teatro "Diego Fabbri" gremito per la recita della "Madama Butterfly" diretta dal maestro Paolo Olmi, che giovedì sera ha riportato a Forlì l'opera pucciniana dopo decenni di assenza. Sotto lo sguardo, tra il pubblico, del soprano forlivese Wilma Vernocchi (considerata la massima interprete mondiale di 'Butterfly') i ragazzi dell'Orchestra dei Giovani d'Europa si sono esibiti accompagnando le ottime performance dei cantanti, che hanno strappato lunghi applausi.



In sala oltre al sindaco di Forlì e alle autorità locali, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi. Il pezzo più apprezzato è stato senza dubbio il duetto tra gli interpreti di Cio Cio San (la statuaria soprano francese Manon Strauss Evrard) e Pinkerton (il tenore georgiano Mikheil Sheshaberidze), osannati dal pubblico tra il primo e il secondo atto.

Degne di note le interpretazioni anche degli altri cantanti (Il Console: Davide Bartolucci, Suzuki: Junhua Hou,  Lo zio bonzo: Marco Simonelli, Kate Pinkerton: Cristina Alunno) che nonostante l'assenza delle scene hanno saputo trasmettere con la voce e il corpo tutta l'intensità dei sentimenti contenuti nella "Butterfly".

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