Martedì, 18 Maggio 2021
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La "Festa della cultura" ricorda il naturalista Pietro Zangheri

Amava definirsi “l’uomo dei quarti d’ora”, perché, a chi gli chiedeva come trovasse il tempo per le sue ricerche, spiegava che dedicava alla sua passione per la natura ogni ritaglio di tempo libero, anche solo di un quarto d’ora.

 Amava definirsi “l’uomo dei quarti d’ora”, perché, a chi gli chiedeva come trovasse il tempo per le sue ricerche, spiegava che dedicava alla sua passione per la natura ogni ritaglio di tempo libero, anche solo di un quarto d’ora. Di quarto d’ora in quarto d’ora Pietro Zangheri ha raccolto una monumentale opera di studi naturalistici relativi all’ambiente della Romagna. A trent’anni dalla sua scomparsa il suo lavoro resta imprescindibile nella storia naturalistica del territorio romagnolo. Per celebrarlo, in tutta la sua attualità, la Provincia di Forlì-Cesena ha organizzato un incontro pubblico dal titolo “L’uomo dei quarti d’ora - La straordinaria avventura scientifica di Pietro Zangheri, naturalista forlivese ”, che si terrà nella Sala Nassirya della Provincia di Forlì-Cesena (Piazza Morgagni 2, Forlì) giovedì 14 novembre alle 17.30.
 
L’incontro è organizzato dalla Provincia di Forlì-Cesena, dal Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, dall’associazione Nuova civiltà delle macchine di Forlì e dalla Società per gli studi naturalistici della Romagna di Forlì, con il patrocinio dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. Coordinati dall’assessora provinciale alla Cultura Bruna Baravelli, discuteranno della figura e dell’opera di Pietro Zangheri, Fabio Semprini, presidente della Società per gli studi naturalistici della Romagna, Fabio Toscano, storico della scienza e membro di Nuova Civiltà delle Macchine, e Nevio Agostini, responsabile della promozione e conservazione della natura del Parco nazionale.
 
L’incontro, in rappresentanza del mondo delle scienze, rientra nell’ambito del trittico di iniziative costituenti la prima edizione della “Festa della cultura”, promossa dall’assessorato all’Istruzione e cultura della Provincia di Forlì-Cesena, che ha già visto un evento dedicato alla musica (lo scorso sabato 26 ottobre con “Oggi suono io!” al teatro Diego Fabbri) e che si completerà sabato 30 novembre con un evento dedicato alla letteratura (“Dante e le donne” con Federico Sanguineti, docente di Filologia all’Università di Salerno e figlio del grande poeta Edoardo Sanguineti).

 
In campo scientifico, la lunga e documentata attività di Pietro Zangheri, oltre a sedimentare un patrimonio assai consistente di reperti relativi al territorio romagnolo – attualmente conservati nel Museo Naturalistico della Romagna, inserito del Museo di Storia Naturale di Verona – rappresenta un patrimonio scientifico, tecnico e naturale di straordinaria rilevanza. Zangheri, con la sua opera eccezionalmente sistematica e con la sua vastissima pubblicistica, ha posto le basi scientifiche, ma anche tecniche e catalografiche per la lettura della biodiversità di un intero territorio. In questo quadro la Provincia di Forlì-Cesena detiene e divulga il ricchissimo archivio fotografico di Zangheri, che ci consegna importanti testimonianze sugli  elementi paesaggistici, gli eventi naturali e gli aspetti socio-culturali del territorio romagnolo della prima metà del Novecento: quasi duemila lastre, molte delle quali stereoscopiche.

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