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Le fatiche del contadino, nuovo slancio d’amore per la Romagna

L'opera sarà presentata domenica 9 dicembre, alle 15.30, al Grand'Hotel di Fratta Terme, nell'ambito dell'iniziativa dei "Pomeriggi del Bicchiere - Incontro con l'autore", organizzata dall'assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Bertinoro

Radames Garoia ci ha preso gusto. Dopo il felice riscontro di pubblico e critica del volume d’esordio “Una volta in campagna”, uscito nel 2009, l’ex economo del Comune di Bertinoro, scopertosi fervido tutore della cultura e della tradizione romagnola, ha in serbo il nuovo libro, “Le fatiche del contadino”, edito da “Risguardi”. L’opera sarà presentata domenica 9 dicembre, alle 15.30, al Grand’Hotel di Fratta Terme, nell’ambito dell’iniziativa dei “Pomeriggi del Bicchiere – Incontro con l’autore”, organizzata dall’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Bertinoro.

Assieme a Garoia, interverranno il sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli, l’artefice della prefazione al libro e sindaco di Dovadola Gabriele Zelli, che proporrà aneddoti e storie di Romagna, Sara Pignatari di “Risguardi Editore” e l’autore delle poesie presenti nel libro Ruffillo Budelacci. Gli intermezzi musicali saranno curati da Teddi, Vlad e Radu Iftode, che eseguiranno brani della tradizione romagnola. Al termine, “I piaceri dell’assaggio”, a cura dell’Azienda agricola Celli di Bertinoro e della “Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena”.

In serata, il volume sarà presentato anche alla Vecchia Stazione di Forlì, a partire dalle 21. Questo libro, come già il primo lavoro di Garoia, è una vera e propria dichiarazione d’amore per la Romagna, con testi, zirudele, poesie e tante splendide foto in gran parte inedite. Senza divagare troppo alla ricerca di spiegazioni cervellotiche, già il sottotitolo “Immagini di lavoro nei campi di Romagna, quando tutto si faceva a mano”, chiarisce che si tratta di uno studio accurato su alcuni lavori agricoli che hanno contraddistinto per secoli la vita nelle nostre campagne: l’aratura del terreno, la fienagione, la coltivazione del granturco e il ciclo produttivo della canapa. “Lo svolgersi di alcuni lavori – dichiara l’autore – è rimasto invariato per secoli sino agli anni ’60 del ‘900”.


Fa quasi venire i brividi leggere del coinvolgimento dei ragazzini di casa, creature di 10, 11 anni che, alle tre di mattino, venivano messi davanti al bes-ci (alle bestie utilizzate per il traino animale) per prepararle al lavoro. Fortuna vuole che ci fosse anche la spanociatura (la sfogliatura della pannocchia di granturco), che veniva condivisa fra più famiglie e spesso fruttava ai più giovani fausti incontri che poi sfociavano nelle nozze. Il libro è corredato da ben 100 fotografie, alcune delle quali ingrandite a tutta pagina, che Garoia ha raccolto da privati, enti e collezionisti romagnoli. “Le fatiche del contadino”, l’ideale come libro-strenna, è già disponibile nelle librerie di Forlì, Cesena e rispettivi comprensori.

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