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Foto Frasca

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Via Giorgio Regnoli torna strada dell'arte: la "Galleria a cielo aperto" è pronta

Opere sui muri e sui terrazzi, ma anche a terra, sui supporti per le aiuole: via Giorgio Regnoli torna ad animarsi con la seconda edizione di "Galleria a cielo aperto"

Opere sui muri e sui terrazzi, ma anche a terra, sui supporti per le aiuole: via Giorgio Regnoli torna ad animarsi con la seconda edizione di “Galleria a cielo aperto”. Il tema, dopo l'integrazione, è il lavoro che ha dato ispirazione  alle 20 opere scelte. In tutto i lavori in mostra saranno 25, con 4 che rimangono esposti dall'anno scorso, più quello del vincitore del concorso fotografico “Uno scatto per Giorgio Regnoli”.  Gli allestimenti sono cominciati martedì: la galleria resterà visibile, da domenica, per un anno intero.

L'inaugurazione della nuova veste di via Giorgio Regoli è prevista per domenica alle 15 con il sindaco, Roberto Balzani e le acrobazie della casa del Cuculo ed Eventi Verticali. “Stiamo perseguendo lo scopo di rivalutare via Giorgio Regnoli come simbolo della rinascita del centro storico – afferma l'assessore Patrick Leech – il bando pubblico nazionale per la selezione delle opere è stato aperto il 18 luglio scorso, e ne sono arrivate 30. Il tema del lavoro, oltre che per la sua valenza sociale , è anche al centro della collezione Verzocchi, che sarà in mostra a palazzo Romagnoli alla sua riapertura”. “Creeremo una continuità – continua Elisabetta Celli, rappresentante di Regoli 41, associazione culturale promotrice e finanziatrice dell'evento, - portando la “Galleria a cielo aperto” dentro al palazzo, in uno spazio dove verranno esposte le foto delle opere”.

“Il progetto è stato messo in piedi – spiega il direttore artistico, Mario Zambrini – per fare diventare via Giorgio Regnoli un punto di eccellenza, dal punto di vista artistico e culturale, della città. E non solo, perchè nel giro di un anno hanno aperto diverse attività. Si tratta comunque di un progetto unico in Italia. Con il bando a livello nazionale le opere sono arrivate da tutto il Paese”. “Questo progetto – chiude l'assessore Maria Maltoni – ha creato un clima favorevole alla nascita di nuove imprese in via Giorgio Regoli”.

LE NUOVE OPERE
con commento di Cristina Ambrosini, dirigente del servizio Politiche culturali del Comune

Gloria Rossi - RUOTA VULCANICA
Partire e ripartire ogni giorno dalla ruota, l’invenzione per eccellenza dell’uomo di ogni tempo. Come un vulcano, il suo imprescindibile movimento rotatorio genera l’inarrestabile divenire di forme, idee, materiali, esperienze …..mescolanze…..

Natascia Caroli - VECCHI MESTIERI
Suggestioni di vecchi mestieri bussano alla porta della giovane fantasia dell’artista che si ritrova immersa in sogni o visioni di lavori generosi, capaci di infondere senso e calore alla vita quotidiana.

Amanda Chiarucci - RICAMURI
Opera dedicata ad un mestiere antico, un antico rituale femminile, il ricamo.La ricamatrice oggi ricama muri, spazi di cemento, pareti che dividono la sfera intima da quella pubblica ...i ricami si trasformano in graffiti, segni radiografia dello spazio intimo che vogliono sfidare il tempo.

Caterina Errani - Aequilbrium
Ascolto,  fiducia,  attesa,  silenzio ... equilibrio ... lavoro...
Il pescatore perso nella bellezza del suo lago diventa simbolo della pace nel lavoroIn Ex-Birmania come nel mondo...

Catia Capucci - LavORO
“Io non sono solo il mio lavoro, ma in quel che faccio ci sono Io. Il mio tempo prezioso, la mia energia.Dalle mani di ognuno nasce un oro che parla di noi, tesse storie e relazioni, nasce una ricchezza sia ce ne ritorni poca, sia che ne tratteniamo più di quella che realmente ci serve… o peggio che ci spetta. Nel passaggio , tra le mani, c'è anche la paura dell'incertezza. Le mani, la fatica e il dovere. Il diritto ed il piacere.” - Catia Capucci

Serena Luna Raggi - LA TESSITRICE
Mani tra i fili con tocco d’arpa leggero tessono melodie inebrianti che liberano armonie in lontananza.

Giuseppe Tolo - OPPURE NO. (L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro)
Amara e ironica situazione intorno al granitico principio sgranato e dissolto nel grottesco presente.

Stefano Berti - L’ARATURA
Ripetuti, incessanti solchi tracciati nei secoli per la fragranza del pane di ogni giorno.

Antonella Matricciani - TELAIO + ROCCHETTO
Movimento negato al gelido rocchetto di pietra bianca: alla ricerca di un possibile dialogo con un telaio a forza impedito solo nei ricordi vocianti l’ardore della fabbrica tessile.

Vito Matera - L’ATTESA
“Appendere al chiodo” l’abito da lavoro ancora prima che sia dato vivere l’emozione del primo giorno di lavoro. Rassegnata, disincanta l’attesa è oggi capace di modificare il respiro, di condurre in una sospesa quotidianità in apnea.

Federica Fioroni - A CIASCUNO IL SUO
“Un compito solo, quello per cui aveva naturale disposizione e che poteva svolgere bene, attendendovi libero da altre preoccupazioni e svolgendo per tutta la vita senza lasciarsi sfuggire le occasioni opportune” (Platone, Repubblica)
Camicia di forza, involucro improprio e costrittivo: quale armonia se ciascuno di noi facesse ciò che realmente la sua anima sarebbe predisposta a fare?Risposte ideali scritte solo sulle camicie stese al vento.

Mario Tordecilla - IL TECNOROLOGIO
Lavoro scandito, interprete credibile delle esigenze dell’uomo immerso nel tempo: trampolini creativi capaci di suscitare slanci verso nuovi orizzonti prima solo sognati.

Roberta Lolli - “FORME PLASTICHE ANTROPOMORFE”
L’abbraccio è il gesto di chi è solidale nella precarietà, nella forza dell’unità: riscoprire gestualità di autentica prossimità: da qui viene la forza di restare uniti.

Roberta Ottaviani - MODERNITA’
Vibrazioni, suoni, movimenti persistenti calamitati da una sorgente non indagata ma irrinunciabile: Mi dissolvo? Mi trasformo? A chi appartengo?

Giampaolo Ossani - IL LAVORO
Donna testimone del lavoro che produce a favore della vita, nel rispetto incondizionato di tradizioni secolari, oggi ironico francobollo che racconta di aggirabili dispositivi di sicurezza.

Delio Piccioni - “CHE INVENZIONE LA RUOTA!”
Processi senza fine, meccanismi in movimento che diventano infusioni di fiducia da condurre, insieme, a generare processi.

Fabio Pullara - “LIBERARSI DAL LAVORO COATTO”
Desiderio di autonomia nel lavoro: energia, potenza creatività neutralizzante dal pensieto obbligatoriamente orientato che non può generare libertà.

Sabrina Plasmati - RAGAZZA CHE PENSA AL FUTURO
Meraviglia di un sogno nello sguardo! Un futuro generoso rilasciato da occhi languidi nell’attesa……

Francesco Romoli - CITTA IMMAGINARIE (IMAGINARY TOWNS)
Città sfaldate, approssimative, in metamorfosi fuori controllo, sfidano inconsapevoli esistenze eroiche e solitarie, aggrappate al flebile battito di vita quotidiana. Da qui c’è chi riparte. E tu?

Andrea Boni - “SCULTURA TOTEM ETNICO”
Eroe del lavoro, guerriero dal sapore antico, con il volto solcato e bruciato dal sole, sguardo fisso che custodisce il segreto dell’eternità!

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