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A Fabio Cavallucci l'edizione 2014 del Premio Baldaccio d'oro

Il Baldaccio d'oro è stato istituito nel 1994 dalla Pro Loco di Spinello ed è riservato ad un personaggio nato o che ha avuto avi nel territorio del comune di Santa Sofia

Il Premio Baldaccio d'oro 2014 di Spinello è stato assegnato a Fabio Cavallucci, classe 1957, direttore del Centro Pecci di Prato mentre la targa per le "giovani promesse" se l'è aggiudicata Saul Nanni. La commissione del premio - istituito dalla Pro Loco di Spinello, dal comune di Santa Sofia e presieduta dal presidente della pro loco Claudio Castagnoli - ha voluto infatti attribuire questo riconoscimento a Cavallucci per il suo prestigioso percorso professionale nel campo della promozione dell'arte contemporanea e al giovane talentuoso Saul Nanni che, a dispetto dei suoi 16 anni, si è già fatto notare in due film di successo.

Il Baldaccio d’oro è stato istituito nel 1994 dalla Pro Loco di Spinello ed è riservato ad un personaggio nato o che ha avuto avi nel territorio del comune di Santa Sofia e che, con il suo lavoro, si è distinto e ha dato lustro al paese. Il premio consiste in un medaglione artistico raffigurante l’effige di Baldaccio da Citerna (capitano di ventura che soggiornò a lungo in questi territori) e realizzato dalla nota ceramista santasofiese Giovanna Bellini. Cavallucci è stato nominato recentemente dal comune di Prato alla guida del Centro Pecci ed presenta un curriculum di tutto rispetto.

Nato a Santa Sofia, la madre è originaria proprio di Spinello, ha mosso i primi passi nel mpondo dell'arte con il Premio campigna e la gestione della galleria d'arte contemporanea Vero Stoppioni, il suo maestri insieme all'artista Mattia Moreni e al critico Renato Barilli. Già direttore della galleria civica di Trento è stato poi direttore fino a poche settimane fa del Castello Ujazdowski in Polonia. Ha curato importanti rassegne artistiche nazionali e internazionali ed è autore di numerose pubblicazioni e saggi. Saul Nanni invece è nato a Bologna ma il padre Samuele è originario di Spinello di Santa Sofia e la madre Mascia Anagni di Pianetto.

Entrambi medici lavorano nella città felsinea dove Saul è nato nel 1999 e dove frequenta il liceo Galvani ad indirizzo internazionale. Attratto dal teatro e dal cinema fin da giovanissimo si è fatto notare da Luca Miniero il regista di “Un boss in salotto” una pellicola di successo con Rocco Papaleo, Paola Cortellesi, Luca Argentero, Angela Finocchiaro, Marco Marzocca, Ale e Franz. Ha ricoperto anche ruolo di Patrizio nella fiction " Questo nostro amore 70", regia di Luca Ribuoli che sarà trasmessa su Rai uno il prossimo ottobre.

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