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A Forlì tutto pronto per festeggiare Santa Lucia

E' alle porte la tradizionale e amata Fiera di Santa Lucia che ogni anno, nel giorno del 13 dicembre, vede il centro di Forlì animarsi con luci e colori delle bancarelle piene di delizioso torrone, simbolo della giornata.

E' alle porte la tradizionale e amata Fiera di Santa Lucia che ogni anno, nel giorno del 13 dicembre, vede il centro di Forlì animarsi con luci e colori delle bancarelle piene di delizioso torrone, simbolo della giornata. Fina dalla prima mattinata, Corso della Repubblica e Piazza Saffi si animeranno con centinaia di ambulanti che fanno mostra di croccanti, torroni, dolcetti, golosità varie e giocattoli.

La tradizione vuole che in questo giorno si osservi la tradizionale Benedizione degli occhi e si festeggino le belle ragazze: è a loro, infatti, che viene regalato il torrone. Nella chiesa di Santa Lucia si terranno, invece, le tradizionali messe che accompagnano questa festa che resta la più sentita dai forlivesi del periodo invernale.

La stagione della dolcezza s’inaugura il 13 di dicembre, con l’usanza di regalare un pezzo di torrone alle ragazze, per la festa di Santa Lucia e la qualità dei prodotti artigianali sembra farla da padrone. Ben sette milioni e mezzo di famiglie italiane, infatti, in occasione delle feste di Natale porteranno in tavola dolci artigiani, secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio Ispo-Confartigianato. Tradizione, freschezza, qualità delle materie prime, cura della lavorazione sono le caratteristiche che, come emerge dalla rilevazione, fanno preferire al 30% della popolazione italiana i dolci natalizi realizzati da 42.633 pasticcerie e panifici artigiani attivi nel Paese.

Sotto controllo i prezzi di panettoni e pandoro, ma anche delle altre 1.332 specialità tradizionali e tipiche di ciascuna regione italiana. Confartigianato fa rilevare che, nonostante i forti rincari dei costi delle materie prime registrati in quest’ultimo anno (il prezzo dello zucchero è aumentato del 16%, quello della farina del 7,3%, quello del burro del 6,7% e quello delle uova del 3,5%) i pasticceri artigiani si sono impegnati a contenere gli aumenti al 2,6%, quasi un punto in meno rispetto al 3,4% del tasso di inflazione registrato nello stesso periodo.

La passione degli italiani per i prodotti alimentari artigiani dura tutto l’anno e, tra settembre 2010 e settembre 2011, ha contribuito a far aumentare dell’1,4% il numero delle imprese, pari a 1.227 aziende in più. Una crescita che porta a 88.732 le imprese artigiane del settore alimentare, con 260.609 addetti, in cui operano panificatori, pasticcerie, produttori di pasta fresca, laboratori di cioccolato, attività di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, produttori di olio e di specialità lattiero-caseari, gelaterie, torrefazioni, produttori di vini, grappe, birre artigianali.

La regione dove nell’ultimo anno si è registrato il maggiore aumento di imprese artigiane del settore alimentare è la Lombardia (+4%), al quinto posto l’Emilia Romagna con un + 1,6%. La nostra provincia si colloca al decimo posto in Italia nella produzione artigianale di cacao e cioccolato. Ma i dolci della tradizione natalizia made in Italy non piacciono soltanto in Italia. Secondo Confartigianato, tra gennaio e agosto 2011, ne abbiamo esportati per un valore di 224 milioni di euro, con un aumento dell’8,6% rispetto ai primi 8 mesi del 2010. In testa ai Paesi più affezionati alle nostre prelibatezze c’è la Francia, seguita da Germania e Austria. 

 

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