Dall'Emilia-Romagna alla Marche, il vino sbarca in Fiera: ecco Forlì Wine Festival

Parteciperanno le cantine dell'intera Emilia-Romagna per proporre le loro etichette. Saranno rappresentate tutte quattro le zone che identificano le diverse produzioni

Forlì Wine Festival  è il nuovo padiglione all’interno della fiera Sapeur, che si svolge alla Fiera di Forlì da venerdì a domenica; un’area a se stante dedicata al mondo dell’enologia emiliano-romagnola per scoprire i vini che nei nomi, nei profumi e nei sapori, raccontano la storia di un territorio. E' organizzata da Romagna Fiere, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Romagna che curerà l’aspetto didattico della manifestazione, con la presenza di sommelier associati a cui sono affidati workshop, corsi, degustazioni, incontri con esperti e sommelier, visite guidate, eventi legati al mondo del vino.

Parteciperanno le cantine dell’intera Emilia-Romagna per proporre le loro etichette. Saranno rappresentate tutte quattro le zone che identificano le diverse produzioni: quella dei  Colli di Piacenza e di Parma, dove prevale la Barbera e la Bonarda, le terre del Lambrusco, nelle province di Reggio nell’Emilia e Modena; i Colli Bolognesi e la bassa valle del Reno, dove prevalgono vini bianchi di tradizione, infine la Romagna con Sangiovese, Albana e Trebbiano a dominare la scena. Chiude il quadro regionale l’appendice ferrarese con le vigne impiantate sulle sabbie del Delta del Po.  Ad ogni edizione saranno ospitati i vini di una seconda regione. Per quest’anno la scelta è caduta sulle Marche, che parteciperà attivamente con le eccellenze delle Terre del Verdicchio, del Conero, dei Colli Pesaresi, dell’Ascolano e infine del Maceratese.

CALENDARIO LABORATORI AIS ROMAGNA.

Venerdì ore 16.00 - Pignoletto e Rebola: da un unico vitigno, mare e monti a confronto.
In un viaggio di calici brillanti, insieme a Bruno Piccioni viaggeremo per le verdeggianti colline di Bologna, sua culla d’adozione. Dirigendoci  verso sud si svestirà  d’effervescenza  e  sui colli di Rimini, caldi dal sole e freschi di brezza, si presenterà a noi cambiato d’identità. Con il nome di Rebola mostrerà la sua forza e la sua persistente avvolgenza mandorlata.

ore 18.00 - le Marche D.o.c.g.: Tradizione e qualità nel bicchiere.
Basterebbe risalire all’etimologia del nome: “mark” dal tedesco “confine”, per capire l’eterogeneità di questa Regione. Fin qui si estendevano i confini del Sacro Romano Impero e, come tutte le terre destinate a vivere tra i limiti di altre, è stata via di passaggio dei prodotti dal Nord e al Sud. Le Marche è l’unica delle regioni che ancora si fregia di un nome al plurale, tanta è la molteplicità viva che la rappresenta, anche nel mondo enologico. Dai bianchi freschi, secchi  e delicatamente profumati quali Verdicchio, Pecorino e Passerina, ai rossi di impenetrabile corpo come Montepulciano, Sangiovese e Vernaccia.

Sabato ore 15.00 - vitigni e vini autoctoni: valore aggiunto del territorio Romagnolo.
Cos’è che descrive un territorio? Cosa lo identifica e lo diversifica? La sua gente, i suoi prodotti, il suo patrimonio: ecco il significato di autoctono. In una parola è racchiusa la storia di un’intera terra. E noi siamo il paese degli autoctoni, con oltre 600 varietà.  Un incontro, condotto da Annalisa Linguerri, che con i racconti di vini, vitigni e vignaioli descriverà anche un’ inedita ed inaudita parte di noi.

ore 17.00 - Romagna Docg Albana: tante tipologie e una denominazione da valorizzare.
Erano i tempi dei grandi Romani e già Plino il Vecchio ne cantava le lodi. Passano, poi, i secoli; è il 1987 quando il Romagna Docg Albana acquisisce il riconoscimento D.O.C.G, primo tra i vini bianchi in Italia. Una storia di successi quella dell’Albana, eppure pare ancora difficile poterne tratteggiare un profilo comune. Ci riusciremo in quest’incontro? Mano ai calici, ascoltiamo l’Albana.

ore 19.00 - Le Bollicine: abbinamenti di gran classe, come e quando abbinare i vini spumanti.
Spumanti, vini da festa? Non solo! Gli spumanti possono accompagnare il pasteggio; sono ottimi compagni d’aperitivo o nobili cavalieri da dessert. Insieme a Roberto Gardini, uno dei degustatori più esperti del mondo effervescente, ci divertiremo a combinare matrimoni di gusto, che esalteranno anche le papille meno appassionate.

Domenica ore 15.00 - Vitigni e vini autoctoni: valore aggiunto del territorio Emiliano.
Itinerario sensoriale nella storia e nei sapori della viticultura emiliana, dove tradizione e innovazione si fondono, identificando un territorio. Malvasia, Ortrugo, Fortana, Gutturnio e Sauvignon, sono i frutti della massima espressione dell’amore che gli Emiliani nutrono per la propria Terra, salvaguardando l'antichissima arte della coltivazione della vite e della produzione del vino che, dai secoli più remoti, è giunta sino ai giorni nostri.

ore 16.00 -  Lambrusco: territori, tipologie, un vino per tutti.
E’ il frutto della Labrusca, la vite più antica e selvatica. E’ il simbolo dell’opulenza delle città di Modena e Reggio Emilia, dove trionfano le colesteroliche carni suine, insaccate e così magistralmente preparate. Effervescente, di un color porpora che conquista e fa gioire, sarà per questo che è anche uno dei vini più esportati al mondo. Solo con Giorgio Amadei possiamo parlare di Lambrusco e coinvolgervi in questa parte di mondo tutta assolutamente emiliana.

ore 18.00 - Sangiovese di Romagna: le sue potenzialità di evoluzione.
E’ lunga, appassionante e unica la storia del sanguisJovis, che dai banchetti romani arrivò nel Cinquecento a conquistare il centro e il sud dell’Italia rinascimentale. Nel 1876 a Siena la Commissione Ampelografica si riunisce per distinguerne le tipologie, che ad oggi solo in Italia sono presenti in oltre un centinaio di Doc. Nel 2011 arriva il Romagna Sangiovese, una vittoria, ma anche una nuova sfida per i produttori, che si vedono coinvolti in un nuovo disciplinare. Facciamo allora il punto con uno degli uomini del Sangiovese, Giorgio Amadei.

Per info e prenotazioni: https://www.aisromagna.it/pagina_n.asp?id=421 - Segreteria A.I.S. Romagna Tel. 0547 415249 (lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 10:00 alle 13.00).

VISITARE FORLÌ WINE FESTIVAL
QUANDO: dal 23 al 25 Gennaio 2015
DOVE: alla Fiera di Forlì
ORARI: venerdì e sabato 10:00 - 22:30 - domenica 10:00 - 20:00
COSTO INGRESSO:  gratuito fino a 12 anni. Venerdì, biglietto unico € 2,00 - sabato e domenica, biglietto intero € 7,00 - Ridotto € 5,00 con coupon scaricabile dal sito www.sapeur.it – Percorso degustazione vini € 8,00

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https://www.sapeur.it/sapeur/forli-wine-festival/

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