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Un rito che si ripete da 88 anni: a Bertinoro la Festa dell'Ospitalità

Il rito dell'Ospitalità, evidenzia il sindaco Nevio Zaccarelli, "è un semplice gesto di amicizia, ma davvero unico nel suo genere, che fa incontrare famiglie e ristoratori di Bertinoro con tanti ospiti"

Un rito che si ripete da 88 anni. E' una Bertinoro baciata dal sole quella che si è svegliata domenica per il tradizionale appuntamento alla Colonna delle Anella con la festa dell'Ospitalità. "È la festa della Romagna e dei romagnoli, della loro capacità di accogliere, ospitare, far entrare nell'intimità della propria casa gente sconosciuta che giunge a Bertinoro da ogni parte del mondo - ha esclamato l'assessore al Turismo e alla Cultura, Mirko Capuano -. Ospitalità è anche desiderio di conoscere, di incontrare".

Il rito dell'Ospitalità, evidenzia il sindaco Nevio Zaccarelli, "è un semplice gesto di amicizia, ma davvero unico nel suo genere, che fa incontrare famiglie e ristoratori di Bertinoro con i tanti ospiti che hanno staccato la busta alla Colonna delle Anella”. Anche quest'anno gli ospiti che hanno pranzato nelle case dei bertinoresi, grazie a un rito suggestivo nella sua semplicità, sono stati molto numerosi. Tra questi diversi primi cittadini romagnoli, ma anche il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, i parlamentari Marco Di Maio e Emma Petitti e personaggi dello spettacolo. Al momento del raduno, tutti sono stati chiamati sotto la Colonna dell'Ospitalità per microfono. Quindi hanno scelto una delle tante buste appese alla Colonna delle Anella corrispondente alla famiglia che li ha ospitati durante la giornata.

Una volta terminata la chiamata degli ospiti ufficiali, le buste rimanenti sono state messe a disposizione dei presenti e di voleva provare l'esperienza di entrare in una casa bertinorese ed essere accolto nello spirito di amicizia e fratellanza di questa manifestazione. Ll'antico rito si ripete tra storia e tradizione da 88 anni. Era il 5 settembre 1926 quando sul "Balcone della Romagna" si festeggiò per la prima volta in epoca moderna il rito dell'ospitalità e Bertinoro, da allora, è andata sempre più conosciuta come città dell'Ospitalità.

Si narra infatti che corresse l'anno 995 quando, nell'antica Bertinoro, il giudice Andrea convocando un convegno di pace per risolvere le contese sorte fra le più potenti famiglie del territorio si trovò di fronte al problema di dove far ospitare i nobili convenuti. Il problema fu risolto con un patto tra i nobili locali che inizialmente si contendevano gli ospiti illustri per averli nelle proprie dimore. Secondo la tradizione, due secoli dopo, Arrigo Mainardi e Guido del Duca fecero erigere la famosa "Colonna delle Anella" o "Colonna dell'Ospitalità". Con la colonna dotata di anelli ogni forestiero legava il proprio cavallo ad un anello che apparteneva ad una famiglia locale e automaticamente diveniva ospite di questa.

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