Martedì, 26 Ottobre 2021
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Legge contro l’omofobia, lunedì un incontro con l’avvocato Gianfranco Amato

"Giuristi per la Vita" è un associazione sorta nel 2013 a Roma, per "promuovere, difendere e tutelare il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, come fondamento di tutti gli altri diritti"

A Forlì è viva l’attesa per l’incontro pubblico con l’avvocato Gianfranco Amato, presidente nazionale dell’associazione “Giuristi per la vita”, in programma lunedì, alle 20,45, nell’Auditorium Cariromagna di via Biondo, sul tema: “La legge contro l’omofobia che cos’è? che cosa c’è in gioco?”. Amato, autore del volume “Omofobia o Eterofobia?”, è stato invitato da una serie compatta di realtà ed aggregazioni cattoliche, impegnate nella tutela dei valori fondanti della società.

Il sottotitolo “E’ una questione di libertà: cosa ne sai della proposta di legge Scalfarotto?”, riportato nel retro del volantino che promuove l’evento, anticipa il clima di allarme che si è diffuso in Italia, non solo fra i cattolici, e le ragioni della mobilitazione: “Il disegno legislativo promosso da Ivan Scalfarotto – si legge sempre sul depliant - è già stato approvato dalla Camera, in tutta fretta, il 19 settembre 2013, e presto andrà al Senato per la definitiva approvazione, grazie ad una corsia preferenziale favorita dall’Europa”. Nulla in contrario a contrastare l’omofobia: il problema è ciò che il progetto nasconde: “Al di là delle intenzioni – insistono i promotori dell’incontro forlivese - la proposta di legge che il Senato potrebbe approvare definitivamente a giugno, introduce nel nostro ordinamento un vero e proprio reato di opinione, con gravi conseguenze alla libertà di espressione”.

“Giuristi per la Vita” è un associazione sorta nel 2013 a Roma, per “promuovere, difendere e tutelare il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, come fondamento di tutti gli altri diritti”. Nel concetto di vita espresso in statuto rientra la “struttura naturale della famiglia tutelata costituzionalmente, intesa come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, il diritto dei genitori ad educare i propri figli, e la libertà di professare pubblicamente la propria fede religiosa”. Amato e la sua equipe stanno girando l’Italia per informare la gente sulla reale portata del disegno di legge contro l’omofobia.

“E’ un intervento superfluo – ha dichiarato il giurista il 24 febbraio scorso a Faenza, in un incontro analogo – visto che l’ordinamento giuridico italiano, a partire proprio dalla Costituzione, tutela già le persone contro eventuali discriminazioni a sfondo etico, culturale, razziale, d’opinione e sessuale”. E’ un’affermazione supportata anche dalle statistiche: l’Italia è uno dei paesi più “gay frendly” al mondo, e la difesa di chi si sentisse offeso per la propria tendenza sessuale va attuata applicando le leggi esistenti. “Le vere emergenze politico-normative - concluse all’epoca il giurista – sono altre, a cominciare dalla crescente povertà delle famiglie, abbandonate a se stesse di fronte alla crisi, condannate a sopportare redditi sempre meno sicuri, tasse sempre più alte”. L’incontro del 28 aprile prossimo a Forlì compare già “online” fra gli eventi di “facebook”.

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