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Cultura

L’artista forlivese Nicola Samorì protagonista del “dialogo tra arte e scienza”

All’interno dell’esposizione anche un altro importante trait d'union con la città di Forlì; si tratta del dipinto di Giacomo Balla "Siamo in quattro (Beato chi li trova)", normalmente esposto nel Museo Civico di Palazzo Romagnoli

Samorì pittore e scultore? Samorì scultore o pittore? Domande inevitabili per chiunque conosca i lavori del maestro forlivese, uno degli artisti più quotati sul mercato internazionale. Martedì 21 marzo alle 18, in occasione del primo incontro di “Dialoghi di arte e scienza”, ciclo di eventi che si terrà presso l’Opificio Golinelli a Bologna, Nicola Samorì racconterà della sua personalissima declinazione dell'arte, del suo odio-amore per la materia, delle sue tecniche e della sua capacità di dare forma e sostanza alla "vera carne, cioè la bella natura".

L’iniziativa è legata a "Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi", mostra di Fondazione Golinelli e Sistema Museale di Ateneo, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, curata da Andrea Zanotti, Roberto Balzani, Antonio Danieli e Luca Ciancabilla, visitabile al Centro Arti e Scienze di Opificio Golinelli a Bologna fino al 28 maggio 2023. All’interno dell’esposizione anche un altro importante trait d'union con la città di Forlì; si tratta del dipinto di Giacomo Balla "Siamo in quattro (Beato chi li trova)", normalmente esposto nel Museo Civico di Palazzo Romagnoli. Per maggiori informazioni sull’incontro e le altre iniziative del ciclo è possibile consultare il sito della mostra www.ilsognodialdrovandi.it

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