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L'evoluzione del tempo e della società nell'edizione 2020 di Cortitalia

In un anno particolare come è stato, e ancora è, questo 2020, la scelta è stata non facile, ma non limitata

Sedicicorto Forlí International Film Festival presenta la selezione di CortItalia, il concorso dedicato alle produzioni e ai cineasti italiani. In un anno particolare come è stato, e ancora è, questo 2020, la scelta è stata non facile, ma non limitata. Il comitato di selezione e il direttore artistico Gianluca Castellini hanno scelto una linea temporale che definisse una precisa cesura tra un prima e un dopo, tra un passato e un futuro.

CortItalia 2020 è una competizione ricca e stimolante. Il tempo è quello del nostro paese a due velocità, quella diversamente veloce nel suo evolversi che troviamo nelle paure di un bambino in "U Scantu" di Daniele Suraci, ambientato in Calabria come "La grande onda" di Francesco Tortorella, racconto dell’ascesa al potere di uno dei troppi boss. C’è "La Napoli di mio padre", ricordi di un tempo che fu di Alessia Bottone, e il "Lievito madre" di Muscolino & Garbo.

Una riscoperta delle nostre origini per intraprendere un viaggio che porta alla comprensione dell’altro, quanto mai importante in un mondo diventato minuscolo e sempre più dominato dall’odio per il diverso. Italiani sono il piccolo protagonista greco di "Inverno", il film vincitore del David di Donatello 2020 di Giulio Mastromauro. I ragazzi e ragazze liberiani di "La scuola nella foresta" di Emanuela Zuccalà. Il giovane perseguitato de "La ricreazione" di Nour Gharbi e il gladiatore Klaudio Ndoja del "Klod" di Giuseppe Marco Albano. Le due donne che scoprono il loro tormentato amore davanti allo "Specchio" dell’esordiente Caterina Crescini.

Terre lontane, ma è pur vero che tanti italiani considerano tale anche la Sardegna, raccontata magistralmente nel tempo e nello spirito da Giovanni Battista Origo in "Maria a chent’annos", con un magnifico Jacopo Cullin, e in "Margherita" di Alice Murgia, giovane talento da tenere davvero d’occhio.

Ce n’è tanto di talento in CortItalia 2020, anche già ben riconosciuto, come quello di Giulia Steigerwalt, attrice, sceneggiatrice e qui regista con il suo delicato Settembre. Quello ben più navigato di Alessandro Haber, che fa condurre Il gioco a Vinicio Marchioni in un film breve e inquietante. Come lo è, ancora di più perché tratto da una storia vera, Il muro bianco, un racconto che un vero segno dei tempi che stiamo vivendo. Il cinema è testimone del tempo. CortItalia 2020 risponde perfettamente a questa oggi fondamentale istanza.

CortoItalia – Selezione ufficiale 2020

Apollo 18 di Marco Renda

Balkanika di Lu Pulici

Gira ancora di Elena Petitpierre

Il Gioco di Alessandro Haber

Il Muro bianco di Andrea Brusa, Marco Scotuzzi

Inverno di Giulio Mastromauro

Klod di Giuseppe Marco Albano

La Grande onda di Francesco Tortorella

La Napoli di mio padre di Alessia Bottone

La Ricreazione di Nour Gharbi

La Scuola nella foresta di Emanuela Zuccalà

Lievito Madre di Pierluigi Muscolino, Francesco Garbo

Margherita di Alice Murgia

Maria-A Chent'annos di Giovanni Battista Origo

Nikola Tesla - The Man From the Future di Alessandro Parrello

Paola Makes a Wish di Zhannat Alshanova

Settembre di Giulia Louise Steigerwalt

Specchio di Caterina Crescini

Testimoni di Rachid Benhadj

U scantu di Daniele Suraci

Yalla di Alberto D'Ursi

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