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La persecuzione dei cristiani nel mondo questa sera al San Luigi

“Tribolati ma non schiacciati, in Medio Oriente e in Africa”, è il titolo dell'incontro pubblico di denuncia della persecuzione dei cristiani nel mondo, in programma questa sera, alle 21

Sono circa settanta milioni i cristiani morti per la loro fede nel corso della storia, quarantacinque milioni solo nel XX secolo. “Tribolati ma non schiacciati, in Medio Oriente e in Africa”, è il titolo dell'incontro pubblico di denuncia della persecuzione dei cristiani nel mondo, in programma questa sera, alle 21, nella Sala Multimediale “San Luigi”. “Tribolati, ma non schiacciati - Storie di persecuzione, fede e speranza”, Edizioni Lindau 2012, è anche il titolo dell'ultimo libro del giornalista forlivese Rodolfo Casadei.

Residente a Milano dal 1988, Casadei è annoverato fra i massimi conoscitori mondiali di tematiche del sottosviluppo nel cosiddetto “terzo mondo”. Il giornalista interverrà nel contenitore multimediale salesiano di via Nanni, assieme ad un altro attento osservatore del dialogo inter-religioso mondiale: il vice ispettore dei salesiani del Medio Oriente don Pierluigi Gianazza. In 40 anni di studi, il sacerdote, che è anche membro del Sinodo Speciale dei Vescovi del Medio Oriente e risiede stabilmente a Gerusalemme, ha esplorato soprattutto l'Oriente Cristiano, l'islamismo e l'ebraismo. È docente presso lo Studio Teologico Salesiano “SS. Pietro e Paolo” di Gerusalemme.. Dopo i saluti del direttore dell'Opera salesiana forlivese, don Emanuele Cucchi, alle 21 prenderà il via l'importante incontro, moderato dal responsabile culturale della Sala San Luigi Paolo Poponessi.

Il martirio di cristiani in atto proprio in questi giorni in Irak e in Nigeria, è sotto gli occhi di tutti. Secondo il quotidiano cattolico Avvenire, il 75% delle violenze anti-religiose inferte nel 2011 nel mondo, riguardano i cristiani. In Irak e Medio Oriente stanno addirittura rischiando l'estinzione. I martiri cristiani sono stati calcolati in 105.000 all'anno, uno ogni cinque minuti. “Nel 2011, il Parlamento europeo, rilevando come la maggior parte degli atti di violenza religiosa nel mondo siano perpetrati contro cristiani, ha condannato tali attacchi e ha chiesto lo sviluppo di una strategia comune per tutelare la libertà religiosa”. I tre paesi nei quali nel 2010 si sono registrate le forme di persecuzione più gravi sono stati la Corea del Nord, l'Iran e l'Afghanistan.

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